Roberto Silvestri

Roberto Silvestri

Al cinema sono transgender (da Lloyd Kaufman a Straub-Huillet passando per Claudia Weil e Jerry Lewis). Primo film visto Scaramouche, primo film perso I cavalieri della tavola rotonda. Tessera Filmstudio dal 1968. Cofondatore del Politecnico cinema nel 1974.  Critico del manifesto dal 1977 al 2012. Nato a Lecce. Studi con Garroni, Brandi, Abruzzese. Registi preferiti Bunuel e Rocha (sia Paulo che Glauber), Aldrich e Siegel. De Antonio e Grifi. Diop Mambety e Ghatak. Dorothy Arzner e Stephanie Rothman (nata a Paterson come Lou Costello), Fassbinder e Aki Kaurismaki, Russ Meyer e… Rivista di cinema preferita Velvet Light Trap/Camera Obscura. E oggi Trafic. Consigli ai giovani appassionati di cinema? Partire dai formalisti russi.

Cinerama - FilmTv n° 20/2019

Come Il sorpasso, cinismo escluso: Gassman è Asia, esplosiva studentessa trotzkista. Trintignant è Phaim, devitalizzato (dalla mamma) e segaligno romano di origini bengalesi, guardiano di un museo, che la seduce con l’umiltà del venditore di rose e dei guitti di Dacca immortalati da...

Cinerama - FilmTv n° 19/2019

Il marchigiano Roberto Minervini si è radicato da oltre dieci anni nel profondo sud degli Stati Uniti, rischiando pallottole vaganti e indagini FBI. E traduce nel bianco e nero conflittuale di Diego Romero la tristezza guerriera di antichi canti. Il titolo è rubato a uno spiritual di...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 14/2019

Stretta nei secoli tra colossi minacciosi - Persia, Russia e Turchia - e vittima del «primo genocidio del XX secolo», l’Armenia resiste alla tentata dispersione del suo popolo. Stato ex sovietico, oggi è una democrazia caucasica, non impeccabile, perché, come altre, è allergica al pensiero...

Cinerama - FilmTv n° 13/2019

La droga fa sempre lo stesso tragitto: Conaky, Tangeri, Lisbona... Ma la gang parigina dal ferreo codice d’onore non c’è più. Neppure Melville, re del noir, saprebbe radiografare con sensibilità altrettanto tattile la disintegrazione attuale che atomizza la banlieue, producendo come antidoto ai...

Cinerama - FilmTv n° 12/2019

Sorprendente produzione BFI, Peterloo è il prequel di Il giovane Marx e il sequel di La favorita. Set a Manchester, nord Inghilterra. Partì proprio lì, nel Settecento, un’economia di mercato con la corona in testa che sfruttava scientificamente latifondi, operai,...

Servizio - FilmTv n° 11/2019

Il regista, attore e produttore mauritano Med Hondo (Abid Mohamed Medoun Hondo), morto di cancro a Parigi lo scorso 2 marzo, a 82 anni, era lo Straub del cinema africano. Metteva soggezione, sia come prestigiosa voce panafricana e anti-imperialista in esilio (da 60 anni), occhi ipnotici da...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 09/2019

Non rinchiudiamo Giulio Brogi, l’attore veronese scomparso il 19 febbraio 2019 a 83 anni, nella gabbia del “cinema di genere” serio, d’impegno civile o di “denuncia politica”. Il teatro classico e di classe (Strehler, Trionfo...) e la televisione popolare (da Eneide di Franco Rossi a...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 08/2019

Un minatore rapito dal volo di un uccello medita sulla morte che lo libererà dal sottosuolo. È una canzone militante di Billy Edd Wheeler, High Flying Bird, che Richie Havens ritoccò per trasformare l’inno dei minatori in lotta in un blues contro l’odio razziale e sessista. Canzone e...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 07/2019

Un giovanotto si innamora di un manichino di donna. Lo fa vivere. Le loro mani si muovono e si incrociano, di qua e di là dalla vetrina del negozio. È amore libero. Gioco, umorismo, eros paritario. Quel ragazzo ha già divertito una banda di bambini della periferia coinvolgendoli nel gioco delle...

Cinerama - FilmTv n° 06/2019

Il terzo uomo era un noir di confine, ma urbano. Qui invece siamo in viaggio fuori porta, ipnotizzati dalle atmosfere inquiete di un thriller tra i monti. Il noir non metropolitano va libero nella memoria storica, alla soluzione di un enigma: «Perché il signor Sulcic cambiò nome?»....

Servizio - FilmTv n° 04/2019

Negli anni 70 Roma è una capitale cosmopolita della controcultura e della vita spericolata. Le vecchie idee vanno in briciole sotto i colpi dell’arte. Polizia, clero e magistratura annaspano. Il patriarcato e i suoi stereotipi stanno già entrando in crisi nera quando, dal 15 al 30 novembre 1976...

Speciale - FilmTv n° 03/2019

Alogico, astratto, oscuro, sadomasochista, malato. Eppure era diversamente coinvolgente quel cinema dello “straniamento brechtiano” che odiava tanto emozionare ed emozionarsi. Partner. non ci sembrò distante, allora, la grinta era marxista. E non potevamo considerare fredda o...

Servizio - FilmTv n° 02/2019

«Il lavoro è un diritto» recita la Costituzione. Ma è anche «una dura condanna». Oppure: la santità è l’amore per i vivi e per i morti: i dannati della terra esigono giustizia. Prima di Derrida, Toni Negri e papa Francesco si vedono questi concetti in Europa ‘51, secondo tempo...

Servizio - FilmTv n° 01/2019

Intervista a Luca Guadagnino e Tilda Swinton

Nonostante l’impavido incrocio di forme - mélo che costeggia il saffico, thriller storico, sperimentazione ...

Cinerama - Articolo per il sito - Solo online

Ritorno al dialetto Chilango e al piccolo film in b&n per Alfonso “Gravity” Cuarón, che nel film obliquamente biografico Roma - da dicembre nelle sale e su Netflix - rende un omaggio neoespressionista alla donna che trasformò l'infanzia in una splendida avventura “spaziale...

Cinerama - Articolo per il sito - Solo online

Una comunità complessa spiegata nel profondo dal “Wiseman della società civile”, Roberto Minervini, che dopo aver anticipato la vittoria di Trump si dedica alla rabbia nera nel Mississippi, nelle zone al 70% black dove Alton Sterling e Philando Castile nel 2017 furono assassinati senza ottenere...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 49/2018

Incalzante, sinfonico, “linguisticamente” scandaloso e fuori schema, Roma è scritto, diretto, montato e fotografato dal messicano Alfonso Cuarón, abituato alla sfrontatezza del “cinema di propaganda” (anche i blockbuster lo sono, e non solo platealmente, come Avengers: Infinity War), a...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 48/2018

Libero, provocatorio, fuori dall’ordinario e «spietatamente personale»: così definì il suo cinema l’amico e critico Serge Daney. E proprio grazie a un film fuori norma, fuori genere e fuori categoria - La maman et la putain - che scandalizzò il Festival di Cannes del 1973 e in...

Cinerama - FilmTv n° 46/2018

La leggerezza delle comiche di Mack Sennett e dei film di Grigorij M. Kozincev, del clown che cade, ride e si rialza. E del pennarello bianco che gioca, necrorealista, sulle immagini. Ecco una virtù “eccentrica”, rispetto alla dittatura Tarkovskij, che il cinema russo di oggi recupera,...

Cinerama Piattaforma - FilmTv n° 44/2018

Non un piano sbagliato, una luce insensata, un secondo di troppo, un campo lungo sprecato. Le dinamiche prospettiche disegnano la suspense: spazi interni aperti e spazi esterni chiusi (come la minacciosa spiaggia dark). Mai un errore di background, midground o foreground......

Cinerama - FilmTv n° 43/2018

1969. Un motel strano e decaduto sul confine Nevada-California, dove anni prima è stato occultato un bottino. L’FBI spia le stanze come Luther King ad Atlanta, un jukebox diffonde il Wall of Sound di Phil Spector. Sette magnifici personaggi, che non sono quel che sembrano, sono guidati da un...

Lettera da uno sconosciuto - FilmTv n° 41/2018

«Cher Charles, tu esprimi il dramma e la tenerezza del vivere con un rigore sorprendente. Per molti cantanti la musica è più importante del testo, oppure le parole prevalgono sulla musica. Ma lo stile Aznavour non trascura né testo né suono. Scienza della parola più linea melodica...

Servizio - FilmTv n° 39/2018

«Wake up!», svegliatevi. L’urlo del dj che apre Fa’ la cosa giusta è da sempre il grido di battaglia di Spike Lee. Da quello che rimane forse il suo film migliore, uscito tra un coro di polemiche nel 1989, Lee è sempre stato il più stridente dei registi afroamericani...

Servizio - FilmTv n° 34/2018

L’ingordigia di “realismo” è spesso più una reazione al cinema dominante che un avvicinamento alle “cose vere”. Si reagisca al kolossal stereotipato da studio, come nel secondo Dopoguerra, oppure, oggi, con immagini di un reale che respira, antitetico all’astrazione digitale post-umana del “...

Speciale - FilmTv n° 34/2018

Kubrick ama i brutti film: «Mi danno fiducia, non potrò fare peggio di così!». Studia montaggio, Pudovkin più del “difficile” Ejzenštejn. E nei primi lavori sperimentali fa di tutto, anche il fonico, e di tutto diventa esperto. È un cinefilo che ama Stanislavskij, il football (per irritare i...

Servizio - FilmTv n° 31/2018

Notizie, interviste, giochi, quiz, reportage dai festival, box office, rubriche, imitazioni, ritratti, clip, monografie sui giganti del set, classici e anteprime alla radio, “recensioni Twitter” di blockbuster o film underground. Musica (mai playlist). Tutto in diretta su RaiRadio3,...

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 30/2018

Cinquant’anni fa il cinema “fuori norma” era la norma. I colori, i sapori, gli odori del mondo cambiavano e bisognava saper cogliere il nuovo aprendo gli occhi, sperimentando. Salvo sparire come arte morente e insignificante. Il cinema d’autore è esploso proprio attorno al Sessantotto come...

Servizio - FilmTv n° 29/2018

Gioco di ombre 

«Era una tenda nera che io vedevo nella mia camera di bambino, all’aurora o al tramonto, quando ogni cosa diventa viva e temibile, quando i giocattoli stessi si trasformano in cose ostili o semplicemente indifferenti e curiose. Non era che la tenda si...

Il Sassolino - FilmTv n° 26/2018

«I rom italiani purtroppo te li devi tenere in Italia». E il cinefilo pensa subito che se l’anagrafe beccasse qui da noi Antonio Banderas, Yul Brinner, Elvis Presley, Rita Hayworth, Charlie Chaplin e Bob Hoskins, e non ci fosse l’UE a impedirlo, verrebbero subito sbattuti oltre...

Speciale - FilmTv n° 26/2018

1977. Manhattan, nella notte del blackout, recuperò l’intera spesa sociale tagliata da Jerry Ford. Quattro anni dopo, giocando con l’incubo di sommosse urbane incontenibili e il terrore che la “feccia” troppo impoverita potesse disturbare il Potere, ecco 1997, fantascienza sovversiva...

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