L'altro volto della speranza di Aki Kaurismäki - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 14/2017

L'altro volto della speranza


Regia di Aki Kaurismäki

I film fatti, all’apparenza, di niente, quando invece sono puntigliosamente cesellati, parola per parola, immagine per immagine, colore per colore, canzone per canzone, finiscono spesso per essere i più belli, densi, sinceri, emozionanti. Nella stagione 2016/17 è capitato con Paterson di Jim Jarmusch; ed ecco ora il nuovo film del suo “omologo” che vive di qua dall’oceano: L’altro volto della speranza di Aki Kaurismäki, autore, anche lui, di poche parole e incrollabile moralità (compresa la moralità delle immagini), attento alle persone, al dolore e alla solidarietà come alla crudeltà e alla stupidità, che riproduce senza scarti in storie costellate di personaggi e battute surreali e segnate da uno humour “keatoniano”. I suoi interpreti si scompongono poco e non ridono mai, ma bastano uno sguardo, un sopracciglio alzato, uno stirar di labbra per raccontare tutta la sofferenza e la comicità della vita. «A Natale chiudo e mi trasferisco a Città del Messico. Ballerò la hula e berrò sakè: ho bisogno di un po’ di azione dopo tanta pace e silenzio», dice senza muovere un muscolo Kati Outinen, tradizionale “musa” dell’autore, in un cameo che sintetizza in una battuta lo stile di vita finlandese. Ma in tutta quella pace e quel silenzio, nella civilissima attitudine con cui le autorità accolgono i clandestini per poi, altrettanto imperturbabili, rispedirli in patria, in quell’educata compostezza, covano la violenza, la rabbia, l’indifferenza. E l’unica arma con la quale contrastarle è la pietà, di chiunque sia ancora in grado di guardare e capire, di chiunque sia ancora “umano”. Gli “umani” sono ancora tra noi, pare dire Kaurismäki, si tratti di clochard o del maldestro quartetto dei ristoratori improvvisati, dei maturi rocker che costellano strade e bar o dei camionisti che attraversano frontiere. È ancora una volta una sorta di imprevedibile “catena” quella che dà una mano al protagonista Khaled, il giovane siriano che all’inizio del film emerge dal carico di carbone di una nave approdata a Helsinki e che si addentra nella notte della città e poi tra i meandri delle istituzioni, con il solo scopo di fare arrivare qui, in questo paese di silenzio e di pace, la sorella che ha perduto al confine ungherese. E che quella stessa notte incrocia casualmente Wikström, commerciante in camicie, che se ne sta andando da casa e da una moglie stizzita, per cambiare vita e lavoro. Le due storie si dipanano per un po’ parallele e se quella di Khaled ha momenti di accorato, dignitoso dolore (il racconto della sua storia, in primo piano, le lunghe notti senza sonno dei rifugiati nel centro di accoglienza), quella di Wikström scorre invece sul filo del laconico umorismo dell’autore (e della vita), con punte irresistibili nella vicenda del ristorante La pinta dorata. Dialoghi: pochi, eccezionali e imprevedibili (le battute di Shylock in bocca a Wikström sono memorabili). Cane, immancabile: qui si chiama Koistinen (come il protagonista di Le luci della sera) e chiude il film con la tenerezza dei giusti.

I 400 colpi

PMB
7
MC
10
SE
9
IF
8
AF
8
RM
8
MM
8
EM
10
FM
6
GAN
8
LP
7
GS
8
RS
10
L'altro volto della speranza (2017)
Titolo originale: Toivon tuolla puolen
Regia: Aki Kaurismäki
Genere: Drammatico - Produzione: Finlandia/Germania - Durata: 98'
Cast: Sherwan Haji, Sakari Kuosmanen, Ilkka Koivula, Janne Hyytiäinen, Kaija Pakarinen, Kati Outinen, Tommi Korpela, Niroz Haji, Taneli Makela, Nuppu Koivu, Tuomari Nurmio

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I commenti dei lettori

" Il film e' appassionante, esilarante e coinvolgente. Ho provato a consigliarlo ad alcuni amici che mi chiedono idee su cosa vedere al cinema ma, dopo aver piu' o meno spiegato loro di cosa si trattava , non accettavano il consiglio sentenziando: 'e' il solito tipo di film da cineforum che piace a te'. Ho saputo che poi hanno seguito i consigli cinematografici di FABIO FAZIO. Peggio per loro. MAURIZIO ROSSETTI AKA NOVENTANO "
MAURIZIO ROSSETTI
Lun, 10/04/2017 - 17:34

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