Alien: Covenant di Ridley Scott - la recensione di FilmTv

414_TIM.JPG

Recensione pubblicata su FilmTv 19/2017

Alien: Covenant


Regia di Ridley Scott

All’inizio è un creatore, in un largo spazio asettico, con il suo androide: David, nome scelto dalla creatura davanti a una statua del David di Michelangelo, ma evocativo anche di un altro “uomo artificiale”, il bambino di A.I. - Intelligenza artificiale di Steven Spielberg. Il creatore è Peter Weyland, il presidente della Weyland Corporation di Prometheus, ma è anche, nella sua logica fredda, nel suo perfezionismo e nel suo velato disprezzo per il “servo”, il dottor Eldon Tyrell, dio crudele della compagnia che produce replicanti “a termine” in Blade Runner. Il dio che Roy Batty torna a cercare, per interrogarlo e accecarlo. Ma David è più insinuante e cauto di Roy, per quanto altrettanto umano. Troppo umano, tanto che metteva a disagio la gente, gli dice quando lo incontra l’androide gemello, Walter, modello più avanzato, in servizio sull’astronave Covenant che, nel 2104, trasporta 2.000 coloni verso Origae-6, adatto alla vita umana. Attratta da una misteriosa interferenza, la Covenant atterra su un pianeta sconosciuto, dove trova i resti della Prometheus. E David; e, naturalmente, l’Alieno. L’esperta di terraformazione Daniels assume il comando, e così ripiombiamo dritti nel mondo delle “madri guerriere” della saga Alien, nelle oscurità profonde di relitti che sembrano viscere (a volte, come la “pancia” della Covenant, viscere industriali). Non solo Daniels: tutti i primi scontri con le creature feroci e guizzanti sono combattuti da donne. Gli uomini soccombono; gli uomini “partoriscono”, e partorendo muoiono. Padri senza cuore, che cercano a loro volta i propri padri, madri combattive (non solo umane), che devono “seminare” le loro creature, androidi coltissimi e suadenti che sanno di avere, sugli umani, un vantaggio: loro non devono morire. Nuovi dei, forse. Nonostante sia palesemente aperto alla prossima puntata (Ridley Scott ha detto: «Se volete davvero un franchise, posso mandare avanti l’ingranaggio per sei film»), questo Alien: Covenant pare un cerchio che si chiude, un tentativo di fondere i temi forti che hanno sempre affascinato l’autore, dal dio distruttore (che qui viene addirittura evocato mentre manda una piaga terribile, di biblica memoria) all’indomabile istinto materno, dalla mascolinità che trova grazia solo nell’ambiguità androide (o nella placida pratica del giardinaggio del sopravvissuto di The Martian) all’eterna domanda senza risposta che ogni essere vivente, probabilmente, invia nel vuoto: da dove vengo? Perché sono “a termine”? Piuttosto prevedibile nella successione narrativa, visivamente sfolgorante (nel biancore come nelle tenebre), tanto saggio da non inseguire (nella breve parte propriamente “spaziale”) suggestioni alla Gravity e altrettanto abile nel creare una forte tensione nelle scene d’azione (Scott è un maestro del montaggio alternato), Alien: Covenant non aggiunge molto al complesso mondo dell’autore. Anche se una lezione di flauto, un bacio tra androidi e un cottage sulla riva di un lago lasciano aperti sviluppi futuri molto interessanti.

I 400 colpi

AA
5
CB
5
PMB
5
MC
8
SE
7
AF
5
MG
4
EM
6
FM
3
RMO
4
GAN
4
RS
8
FT
3
Alien: Covenant (2017)
Titolo originale: Alien: Covenant
Regia: Ridley Scott
Genere: Fantascienza - Produzione: Usa/Australia/Nuova Zelanda/Gb - Durata: 122'
Cast: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Covata malefica» Servizi (n° 19/2017)

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti - Privacy