Le locandine di Film TV

970x250_FI.JPG

Locandine /// Poster memorabili di film imperdibili, dal 1999 ad oggi.

Buongiorno, notte

Regia di: Marco Bellocchio


Anno: 2003
Genere: Drammatico
Produzione: Italia
Durata: 105 minuti

Cast: Luigi Lo Cascio, Maya Sansa, Roberto Herlitzka, Giovanni Calcagno, Pier Giorgio Bellocchio, Paolo Briguglia

Lettere dal carcere


Mauro Gervasini su Buongiorno, notte

Ossimoro: figura retorica che consiste nell’accostare parole di senso opposto. Buongiorno, notte. Accoglienza di un periodo buio, del nostro tempo e della nostra storia, vissuto attraverso gli occhi di Chiara, carceriera di Aldo Moro, statista democristiano rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo 1978 e assassinato 55 giorni dopo. Marco Bellocchio (70 anni lo scorso 9 novembre) si ispira in verità ai ricordi di Anna Laura Braghetti, che fece parte del gruppo brigatista, e al suo libro Il prigioniero, ma si astrae dalle circostanze percorrendo il crinale del sogno. La donna è travolta dai dubbi, vacilla di fronte al dogmatismo dei compagni, che come un mantra ripetono, di fronte al televisore perennemente acceso, sorta di nuovo oracolo, «la classe operaia deve dirigere tutto, la classe operaia deve dirigere tutto, la classe operaia deve...». Buongiorno, notte prosegue l’indagine del regista sulle ragioni della deriva civile, intellettuale, sociale del nostro paese, cui non sono estranee le professioni di fede di qualsiasi colore. Dopo L’ora di religione, quindi, l’educazione politica di avanguardie comuniste senza eserciti, impermeabili ai moti della ragione. La chiave di lettura la suggerisce lo stesso Roberto Herlitzka/Aldo Moro, quando parlando con Luigi Lo Cascio/Mario Moretti paragona il comunismo a una religione «anche più severa della mia, perché i cattolici l’ultima strega l’hanno bruciata nel Settecento, in Svizzera». È probabile che per Bellocchio Buongiorno, notte sia il punto centrale di una trilogia che andrà a concludersi con l’annunciato film sul caso di Eluana Englaro e sulla battaglia di suo papà Beppino (Bella addormentata). Il terzo capitolo sarà dunque dedicato a un altro dogma, quello della scienza. L’ossimoro del titolo è metafora di una situazione assurda, non spiegabile con gli strumenti della logica ma solo attraverso la prosa farneticante delle “risoluzioni” ciclostilate dai terroristi. Il rumore di fondo è quello del piccolo schermo, da Santalmassi che al Tg2 informa della strage di Via Fani a Raffaella Carrà che balla e ridacchia. Siamo già in una specie di blob virtuale dove privato e pubblico si mischiano, dove la tragedia si trasforma in farsa. E dove solo l’immaginazione di Chiara, che sogna di liberare Moro, pare avere senso (e questo è l’ossimoro più forte). La visione di Bellocchio delle contraddizioni che scossero l’Italia durante la terribile prigionia dello statista ci parla ancora una volta di noi, oggi. Generazioni sconnesse (Chiara è figlia e nipote di partigiani, ma tra loro c’è un abisso), una classe dirigente imbalsamata e cinica («semplicemente senza condizioni» suggerisce la Presidenza del Consiglio al papa...), incomunicabilità sociale. I brigatisti vorrebbero essere “partito armato” di massa ma sono clandestini solitari, quasi autistici: chi tra loro ha contatti veri con l’esterno viene automaticamente colto dal dubbio. Accade al sequestratore interpretato da Pier Giorgio Bellocchio, e appunto a Chiara, la cui amicizia con Paolo Briguglia, estraneo ai fatti, lascia sperare in una via d’uscita. Una lettura incrociata tra Buongiorno, notte e La prima linea di Renato De Maria è molto difficile, date le peculiarità dei due film, ma colpisce di entrambi la nettezza con cui le figure femminili risaltano sugli uomini (nel caso di De Maria la piellina ex brigatista Susanna Ronconi, interpretata da Giovanna Mezzogiorno). Stupirsi che la scelta della violenza come privilegiato linguaggio politico venga fatta da donne è una banalità; tuttavia nella lunga e sanguinosa storia del terrorismo sono loro che hanno scritto le pagine più complesse. Di fronte a tanti uomini “militanti severi” presto ammorbiditi dal carcere e dalle leggi speciali, nessuna terrorista italiana si è mai pubblicamente pentita. Neanche una.

Canto familiare

Come era verde la mia valle di John Ford

Si firmava John Ford, ma il suo vero nome era Sean O’Feeny, di puro ceppo irlandese, e ogni volta che poteva metteva nei suoi film tracce della sua cultura d’origine, dai tanti sergenti attaccabrighe e beoni dei western al sindaco canaglia (e...

Emanuela Martini

Lo scrittore fantasma

La donna fantasma di Robert Siodmak

Le storie di Cornell Woolrich (o William Irish) si assomigliano lune: non c'è un enigma da risolvere ma un incubo da placare. Il delitto - reale o talvolta presunto - è la messa in moto di un senso di colpa che non dà tregua. «il lettore - come...

Gianni Amelio

Lo sguardo di Cabiria

Le notti di Cabiria di Federico Fellini

Chi capita nei paraggi di un film, specie se c'è una scena affollata, con tante comparse, sente ripetere al megafono un tormentone: non guardate in macchina! Fate finta che la macchina da presa non ci sia! Se qualcuno guarda in macchina lo...

Gianni Amelio

Un debito da saldare

Debito di sangue di Clint Eastwood

Quanto ha funzionato il rapporto fra Eastwood e il noir americano contemporaneo? Che frutti ha dato nell’intermediazione fra cinema e letteratura? A partire da Potere assoluto, passando per Mezzanotte nel giardino del bene e del...

Luca Crovi

Il signore delle anime

Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki

Negli anni 90 non era facile essere un amante del fantasy: se al liceo andavi in giro con il Signore degli Anelli ti guardavano come un reietto, e se per caso ti azzardavi a fare sfoggio di dadi e schede di D&D, potevi passare...

Vanni Santoni

Archivio Locandine

Titolo Film Autore FilmTv n°
Cap, ciak, azione! Captain America: The Winter Soldier di Anthony Russo Mauro Gervasini 17 / 2018
False verità Animali notturni di Tom Ford Alice Cucchetti 16 / 2018
In bocca al barbaggiani Deliria di Michele Soavi Ilaria Feole 15 / 2018
Dick Laurent è morto Strade perdute di David Lynch Mauro Gervasini 14 / 2018
Storia d'amore e di coltello La cruna dell'ago di Richard Marquand Mauro Gervasini 13 / 2018
La tragedia allo specchio Mr. Klein di Joseph Losey Mauro Gervasini 12 / 2018
Samsa, K., Brundle La mosca di David Cronenberg Claudio Bartolini 11 / 2018
La misura di un uomo La legge del mercato di Stéphane Brizé Mauro Gervasini 10 / 2018
L'uomo qualunque spara Il giustiziere della notte di Michael Winner Mauro Gervasini 09 / 2018
Moon is Up (the sun is down) A Bigger Splash di Luca Guadagnino Mauro Gervasini 08 / 2018
Come altre foglie al vento. Ultima notte a Warlock di Edward Dmytryk Mauro Gervasini 07 / 2018
Into the wild Thelma & Louise di Ridley Scott Alice Cucchetti 06 / 2018
Tre uomini in fuga Hitch-Hiker - La belva dell'autostrada di Ida Lupino Mauro Gervasini 05 / 2018
Il veleno della guerra Arsenico e vecchi merletti di Frank Capra Mauro Gervasini 04 / 2018
I tenebrosi ultimi Dèi Il seme della follia di John Carpenter Mauro Gervasini 03 / 2018
La frontiera della poesia I cavalieri del Nord Ovest di John Ford Mauro Gervasini 02 / 2018
Una ragazza e una pistola Bande à part di Jean-Luc Godard Mauro Gervasini 01 / 2018
Sotto i tetti di Londra Le avventure di Oliver Twist di David Lean Mauro Gervasini 52 / 2017
Godard/polar Detective di Jean-Luc Godard Mauro Gervasini 51 / 2017
L'altro patto col diavolo Il sole di Aleksandr Sokurov Mauro Gervasini 50 / 2017
Segnale di resa La chamade di Alain Cavalier Mauro Gervasini 49 / 2017
Nelle mie note Django di Sergio Corbucci Giovanni Venosta 48 / 2017
Il poema della frusta Ecco il tempo degli assassini di Julien Duvivier Mauro Gervasini 47 / 2017
Mani che fanno cose Benny's Video di Michael Haneke Mauro Gervasini 46 / 2017
Lunga e diritta correva Una storia vera di David Lynch Mauro Gervasini 45 / 2017
Dolcetto o scherzetto Halloween - La notte delle streghe di John Carpenter Mauro Gervasini 44 / 2017
Fuller, il cinema Quaranta pistole di Samuel Fuller Mauro Gervasini 43 / 2017
Il corpo di un'altra Nymph()maniac: Volume I di Lars von Trier Fiaba Di Martino 42 / 2017
La canzone di Karla La talpa di Tomas Alfredson Mauro Gervasini 41 / 2017
La forma del vampiro Blade II di Guillermo Del Toro Mauro Gervasini 40 / 2017

Pagine

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti - Privacy