Emmanuelle Seigner rifiuta l'invito della Academy

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Mauro Gervasini dice che Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 21:00.

Dove sono finite le sex symbol? Dal nostro archivio, una riflessione del 2012 di Roy Menarini.

Rick Alverson (in concorso a #Venezia75 con The Mountain ) è un comico da prendere decisamente sul serio. Lo avevamo segnalato negli Scanners.

Manca poco per la quinta stagione (su Netflix dal 14 settembre). Il cavallo più (o meno) famoso di Hollywoo sta per tornare.

Tra i 30 registi italiani più votati del nostro sondaggio pubblicato su FilmTv n° 34 c'è lui. Noi lo conosciamo bene, e voi?

Per festeggiare David Cronenberg che verrà premiato con il Leone alla carriera a Venezia 75 abbiamo pensato di rendere disponibili tutti gli articoli archiviati nella nostra collezione Locandine. A partire da La zona morta.

La citazione

«Quando la leggenda diventa realtà, si stampi la leggenda (John Ford)»

scelta da
Emanuela Martini

cinerama
8138
cineteca
2934
servizi
2689
opinionisti
1714
locandine
992
serialminds
738
scanners
471

News


9 Luglio 2018

Emmanuelle Seigner rifiuta l'invito della Academy

Emmanuelle Seigner non è stata certo l'unica persona a ricevere l'invito della Academy of Motion Picture Arts & Sciences a unirsi al gruppo di professionisti, tecnici e artisti che ogni anno esprimono il loro voto per gli Oscar. Ma dei 928 beneficiari di quest'anno, l'attrice francese è stata certamente la sola a rifiutare con tale veemenza. La lettera di risposta di Seigner, pubblicata sul settimanale francese Le Journal du Dimanche, si schiera apertamente con il marito Roman Polanski e archivia l'invito della Academy come una «proposta offensiva». Di seguito pubblichiamo la traduzione dell'intera lettera:

«La Academy of Motion Picture Arts & Sciences mi ha chiesto di unirmi a loro, in compagnia di altre attrici, in nome della causa così pressante del femminismo. C'è qualcuno che può davvero dubitare delle mie preoccupazioni per l'eguaglianza tra uomini e donne? Sono sempre stata femminista. Ma come posso ignorare che solo poche settimane fa la Academy ha espulso mio marito, Roman Polanski, nel tentativo di soddisfare l'aria che tira. Parliamo della stessa Academy che nel 2002 lo ha premiato con un Oscar per Il pianista. Che curioso caso di amnesia!

La Academy probabilmente è convinta che io sia un'attrice abbastanza codarda e arrampicatrice sociale da riuscire a dimenticare di essere sposata da 29 anni con uno dei migliori registi del mondo. Lo amo, è mio marito e il padre dei miei figli. È stato ostracizzato come un paria e questi invisibili accademici senza nome pensano anche che dovrei “salire la scalinata della gloria” montando sulle sue spalle? Che insopportabile ipocrisia! Questa proposta offensiva è la goccia che ha fatto traboccare il vaso della mia relativa discrezione. Mi offendete mentre fate finta di voler proteggere le donne.

Non mi si chieda più di tacere a proposito della faccenda che ha sconvolto la vita della mia famiglia, sin dal giorno in cui mio marito è stato arrestato in Svizzera, il 26 settembre 2009! Io e Roman abbiamo una figlia e un figlio. È stato sempre un padre di famiglia e un marito eccezionale. Sin dal suo arresto e imprigionamento in Svizzera è stato additato come un perverso, cosa che non è mai stata. Sono la sola che può testimoniare quanto lui rimpianga quello che è successo 40 anni fa.

Eppure non posso fare nulla quando la stampa pubblica infamie che lo riguardano, false testimonianze, storie di donne che lo accusano di averle stuprate senza mai sporgere denuncia. Appena due settimane fa un sito internet ha annunciato la sua morte imminente! Samantha Geimer, la sua sola e unica vittima, chiede da anni che il caso venga chiuso, ma i giudici e i media si rifiutano ostinatamente di ascoltarla. Anche lei ha accolto con indignazione l'esclusione di Roman dalla Academy. Quando si diventa un simbolo, il perdono ti viene rifiutato.

Mi sembra che, dai nazisti della sua infanzia fino a questi ultimi anni, Roman sia condannato a una lotta perpetua, senza la minima volontà dai parte dei media di giudicare il suo caso con sguardo oggettivo. Al contrario, cercano solo di renderlo ancora peggiore. Roman Polanski ha dato vita a personaggi femminili indimenticabili, interpretati da Sharon Tate, Catherine Deneuve, Mia Farrow, Faye Dunaway, Nastassja Kinski, Sigourney Weaver. Non assomiglia per nulla a questa caricatura di machismo, a questo simbolo del male che infesta il cinema. E la Academy vorrebbe che smettessi di solidarizzare con quest'uomo?

Ovviamente gli artisti non sono al di sopra della giustizia ordinaria. Ma a condizione che questa non divenga una giustizia d'eccezione, che ritratta le proprie parole e i propri stessi principi. È stato quello che è successo a Los Angeles nel 1977, quando il suo primo soggiorno in prigione doveva essere la sua punizione. A oggi Roman ha scontato più del massimo della pena previsto per il reato che ha commesso.

Posso comprendere la scarsa fiducia nella giustizia comminata dagli uomini. E non è un caso che il film preferito di Roman sia Fuggiasco di Carol Reed. Qualche volta vedo il dolore nei suoi occhi. Qualche volta mi stupisce con il suo dolce furore di vivere. Non rimangono che la verità e queste parole che ho scritto per placare il mio dolore.

Per quanto riguarda i membri della Academy, a loro mi rimane solo una cosa da dire: questa è una donna che voi non avrete.

Emmanuelle Seigner»

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

Le ultime news


Emilia Clarke e Henry Golding protagonisti di Last Christmas

19 Settembre 2018

Mentre Emilia Clarke continua, con precisione chirurgica, a costruirsi una carriera per quando avrà finito di accudire draghi ne Il trono di spade (...

Eddie Murphy protagonista di una commedia ispirata a Due irresistibili brontoloni

19 Settembre 2018

A parte il carattere notoriamente fumantino – vedere, per credere, la reazione disgustata che ebbe nel 2007 quando non vinse l'Oscar per Dreamgirls – si sente la...

In arrivo una miniserie tratta dal memoriale di James Comey, direttore FBI licenziato da Trump

19 Settembre 2018

Breve riassunto delle puntate precedenti: James Comey è stato l'altissimo (203 centimetri) settimo direttore nella storia del FBI, investito del ruolo a metà del...

Addio a Marceline Loridan-Ivens

19 Settembre 2018

Marceline Loridan-Ivens aveva compiuto a marzo i suoi primi novant'anni. E dal momento che dal 1928 a oggi era riuscita nell'impresa di sopravvivere a due mariti, l'ingegnere...

Anthony Mackie e Jamie Dornan in trattative per il fantascientifico Synchronic

19 Settembre 2018

I due factotum Justin Benson e Aaron Moorhead – nella loro carriera da coppia di cineasti hanno ricoperto anche i ruoli di interpreti, sceneggiatori, produttori...

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy