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Andrea Fornasiero dice che Stand by Me - Ricordo di un'estate è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:50.

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

Scorsese-DiCaprio, coppia al fulmicotone. Tre ore di film senza pause (e possibilmente senza tagli). Vi riproponiamo la locandina di Emanuela Martini.

Alice Rohrwacher dirigerà almeno due degli otti episodi della seconda stagione di L'amica geniale , dal titolo Storia del nuovo cognome . Avete già visto la prima?

Quest'anno alla #Berlinale69 non ci sono nomi di grande richiamo cinefilo. Un esempio preso dal passato? Bruno Dumont. Vi riproponiamo la recensione di un suo film, nella homepage della sezione Scanners.

La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

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News


9 Ottobre 2018

Dillinger è morto ma è vivo!

"CG Entertainment chiama a raccolta tutti i fan per pubblicare per la prima volta in alta definizione Blu Ray il controverso capolavoro di Marco Ferreri Dillinger è morto nella versione restaurata in digitale da CSC-Cineteca Nazionale a partire dai negativi originali 35 mm messi a disposizione dell’avente diritto Movie7 Media, con la supervisione alla color correction di Luciano Tovoli e la supervisione al restauro del suono di Federico Savina. Per partecipare al crowdfunding basta collegarsi sul sito cgentertainment.it all’indirizzo www.cgentertainment.it/film-dvd/dillinger-e-morto/f21907/  e pre-acquistare una copia entro il 5 novembre. Al raggiungimento di 300 pre-acquisti la versione restaurata di Dillinger è morto sarà pubblicata in una prestigiosa edizione speciale limitata e numerata".

Questa, cari lettori, è la notizia. Permettetemi una chiosa. Non si tratta semplicemente di un'occasione "commerciale" o di una comune media partnership tra Film Tv e l'editore del Blu Ray, ma di un'operazione culturale perché parliamo di un classico del cinema italiano (quattordicesimo nella nostra classifica dei migliori di tutti i tempi) considerato da tanti, quasi tutti, il capolavoro di Ferreri (io e Alberto Pezzotta gli preferiamo di un cicinin Break Up - L'uomo dei cinque palloni, ma i due film "si parlano", sono quasi un dittico). Ed è giusto, perfino necessario, che finalmente lo si riesca a vedere su supporto digitale con i suoi colori, i suoi suoni, la sua essenza cinematografica finalmente rispettati. Marco Ferreri dirige Dillinger è morto nel 1969, non lo scrive con il "pard" abituale Rafael Azcona - benché sia quest'ultimo l'ispiratore, non accreditato - ma con Sergio Bazzini, che solo un anno primo aveva cosceneggiato Grazie zia di Salvatore Samperi entrando pure lui nella leggenda, con Lisa Gastoni. Sceglie come protagonista Michel Piccoli, conosciuto durante una visita sul set di La chamade di Alain Cavalier, e poi Annie Girardot nei panni della cameriera-amante e Anita Pallenberg, la moglie sempre a letto ammalata di... tedio, o giù di lì. C'è una storia, in Dillinger è morto? Sembra di no ma invece sì, quasi astratta, un triangolo mortale imprigionato in un "paesaggio anemico" alla Mario Schifano, l'artista che prestò a Ferreri il suo appartamento affinché diventasse il set del film (ma la cucina è quella della casa di Ugo Tognazzi). Insomma, un film epocale Dillinger è morto, che anche grazie al vostro aiuto continuerà a vivere.

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