Addio e grazie per tutte le news #013

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Mauro Gervasini dice che L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:05.

Se vi sono piaciuti Forza maggiore e The square , c'è un invisibile di Ruben Östlund che vi consigliamo di recuperare, presentato alla Quinzaine 2011.

Gianni Amelio racconta I nuovi mostri e riflette sull'Italia e sulla commedia all'italiana. Rileggete la locandina del 2005, il film è in streaming su RaiPlay.

Il 3 dicembre arrivano su Prime Video le prime 5 stagioni di questa serie Marvel. Curiosi? Scoprite di che parla nella nostra recensione.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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News


6 Novembre 2018

Addio e grazie per tutte le news #013

Non solo protegge dagli alieni, ma inculca anche i valori dei padri fondatori
In una giornata in cui Hollywood si è fatta da parte per lasciare il giusto spazio a una tornata elettorale che, se tutto va come deve andare, darà un'ulteriore accelerata all'incombente fine del pianeta, il mondo del cinema deve accontentarsi di promuovere a news alcune illazioni. Ma se le suddette illazioni avessero più senso di tutte le altre opzioni? Insomma, stanno cercando un nuovo Captain America perché, come noto, dopo il prossimo film Avengers il contratto di Chris Evans con Marvel scadrà. Tanto vale che a interpretare il personaggio più fastidiosamente americano di sempre sia l'uomo dalla mascella imponente, il fisico scolpito, la volontà di ferro, il cuore d'oro; l'uomo il cui mantra è “insistenza, lealtà e rispetto” e il cui motto è «Mai arrendersi»; l'uomo che va a comprare un gallone di latte per la sua aquila di mare testabianca Sam a bordo del suo pickup Ford. John Cena, l'unico così biancoamericano da sapere a memoria La La Land (alle 21 su Sky Cinema Passion) eppure così statiunisticamente ribelle da scegliere di apprezzare anche un outsider come Fuga da Reuma Park (alle 21.15 su Sky Cinema Hits).

Esce un documentario su Aretha Franklin a 46 anni dalle riprese, fioccano battute di cattivo gusto
D'altronde le servono su vassoi d'argento, questi antipatici cinematografari che sembrano proprio voler lucrare sulla recente scomparsa di un'icona della musica. Aretha Franklin ci ha lasciati lo scorso agosto, e c'è ancora gente con gli occhi arrossati al pensiero. E poi ci sono i distributori e i famigliari e gli esecutori testamentari con gli occhi a dollaro, che hanno ripescato Amazing Grace, un concerto gospel di Franklin filmato 46 anni fa e sempre rimasto inedito, e l'hanno inserito nel circuito dei festival per renderlo eleggibile alla corsa agli Oscar. Senza contare che il film già doveva essere presentato al Telluride nel 2015, ma la stessa cantante lo bloccò perché non voleva che quelle immagini venissero divulgate. Come ben riassumeva Peter Finch in Quinto potere (alle 21.15 su Studio Universal): «Sono incazzato nero».

John Krasinski è pronto a far continuare le avventure della famiglia improbabile
A Quiet Place – Un posto tranquillo
potrebbe essere uno dei più recenti apici nell'arte della retorica in un'ottima sceneggiatura. John Krasinski, la cui faccia da bravo ragazzo è anche protagonista del film, ha scritto il suo horror con l'idea di mostrare, realisticamente pur in una narrazione fantastica, i picchi di ingegno e disciplina a cui può arrivare l'essere umano spinto dall'istinto di sopravvivenza. C'è una famiglia composta da padre, madre, tre figli, no due, ancora tre (fa quattro in tutto?) che resta in silenzio per quasi 500 giorni filati per scampare a una schiatta di alieni dall'ottimo udito. Avete mai sentito una famiglia con bambini stare in silenzio per più di trentacinque secondi? Adesso Krasinski, senza fare spoiler sulla trama del primo film, è ufficialmente al lavoro sulla sceneggiatura del secondo: in fuga dagli alieni che hanno un sensore di movimento e predano tutti quelli che camminano al rallentatore sul marciapiede occupandolo nella sua interezza.

In breve:

Mario Martone dirigerà Qui rido io, film su Eduardo Scarpetta. Lo storico protagonista del teatro napoletano, padre di Eduardo, Peppino e Titina De Filippo e autore, tra gli altri, di Miseria e nobiltà sarà interpretato da Toni Servillo. Che farà bene a togliersi ogni residuo di Berlusconi di dosso, sennò viene fuori quel video dell'ex premier che canta in napoletano e non va bene.
 
Idris Elba è l'uomo più sexy del pianeta, dice la rivista People. Confermano tutte le persone dotate di occhi, anche malfunzionanti.

La Nuova Zelanda decide che A Star is Born deve essere vietato ai minori di 16 anni. Colpa di linguaggio scurrile, utilizzo di droghe e scene di sesso. A dare il colpo di grazia, un momento in cui il film mostra, fuori scena, un suicidio. Tendo a non fidarmi di un paese che ha censurato, tra gli altri, La corazzata Potëmkin e il primo Mad Max.

Greg Kinnear – che è quell'attore passato da lavorare con Sidney Pollack e ricevere una nomination agli Oscar per Qualcosa è cambiato alla latitanza cinematografica – potrebbe essere il protagonista di un remake in versione seriale, a produzione europea e ambientato ai giorni nostri di La guerra dei mondi. Archiviare alla voce “cose di cui nessuno sentiva la mancanza, ma che comunque finiremo per vedere”. 

Il contributo video di oggi risponde all'annosa domanda: dove sta andando il cinema commerciale indiano? Sta andando in quella direzione per cui il regista tamil Shankar ha preso Rajinikanth, celebre attore del subcontinente all'anagrafe 67enne, gli ha tinto i capelli con l'inchiostro nero e una striscia rossa, gli ha incollato due basette e l'ha messo a combattere contro mostri fatti di tecnologia ribelle. A voi il maestoso trailer di 2.0, il più costoso film mai prodotto in India con un budget di quasi 75 milioni di dollari. 

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