Addio e grazie per tutte le news #088

970x250.JPG

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Sergio M. Grmek Germani dice che La capra Penelope è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 20:20.

Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

Il cast dei sequel di Avatar cresce (ve ne parliamo nella prossima newsletter, nella vostra casella di posta sabato 18 maggio). Per l'occasione vi riproponiamo un confronto critico pubblicato all'epoca dell'uscita del primo film.

Il calciomercato delle piattaforme streaming e dei canali a pagamento, dai destini sempre più intrecciati. Un'analisi di Andrea Bellavita.

Lo scorso 9 maggio è morto a Seattle lo sceneggiatore Alvin Sargent, fra gli sceneggiatori più eclettici e di maggior successo nelle ultime cinque decadi di Hollywood. Suo è Paper Moon , che gli valse la prima nomination agli Oscar. Vi riproponiamo la locandina di Gianni Amelio.

Il 24 maggio arriva su Netflix una nuova serie spagnola che si chiama Alto mare (ve la segnaliamo brevemente nel numero di questa settimana). Avrà il successo di La casa di carta ?

La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

cinerama
8649
servizi
3090
cineteca
2812
opinionisti
1906
locandine
1028
serialminds
820
scanners
488

News


5 Marzo 2019

Addio e grazie per tutte le news #088

Addio a Luke Perry
Per piacere davvero un sacco a davvero un sacco di persone e per davvero un sacco di tempo, è sicuramente d'aiuto essere bellissimi e fascinosi, oltre a essere stati il protagonista più memorabile di Beverly Hills 90210, fra i più ecumenici culti adolescenziali degli anni '90; ma aiuta tanto anche prendersi sul serio il giusto e avere la piena consapevolezza di se stessi. Per tutti Luke Perry, scomparso stanotte a 52 anni una settimana dopo essere stato colpito da un pesante ictus, rimarrà il misterioso ribelle alcolizzato James Dean ma milionario Dylan McKay di Beverly Hills. Ne era consapevole anche lui, tanto da aver detto in passato che “Sarò legato a quel personaggio fino alla mia morte, ma in realtà non è un problema. Io ho creato Dylan McKay. Lui è mio”. Per tanti altri è il co-protagonista di Buffy – L'ammazza Vampiri, il super flop di culto scritto da Joss Whedon nel 1992 e che è servito da ispirazione per la quasi omonima, seminale serie Tv. Per alcuni è l'agente dei surfisti Linc Stark nel bizzarro e sublime John From Cincinnati di David Milch. Per i più giovani è il padre di Archie, il protagonista di Riverdale. Ma Luke Perry è soprattutto l'idolo delle ragazzine urlanti che non ci ha pensato due volte prima di accettare di doppiare se stesso, versione cartone animato, in Johnny Bravo, in una puntata dei Griffin particolarmente assurda in cui si scopre che è l'amante segreto di Adam West, e nei panni di Telespalla Luke Perry – il fratellastro di Krusty il Clown dal talento circense cristallino, eppure umile e dal cuore puro – ne I Simpson. Gloria (toh, su Rai 5 alle 21.15) all'autoironia di Luke Perry.

Tom Hanks nel nuovo film di fantascienza di Joe Wright
Sì, perché questo punto va sottolineato: se Tom Hanks fosse stato davvero nominato ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Germania negli anni di ascesa del nazismo, non ci sarebbe stata nessuna Seconda guerra mondiale. Tutti vogliono bene a Tom Hanks. Ecco spiegate le ritrosie mostrate da Joe Wright, descritto come ancora nelle ultime fasi delle trattative per dirigere In the Garden of Beasts, adattamento del resoconto storico In the Garden of Beasts: Love, Terror, and an American Family in Hitler's Berlin, pubblicato da Erik Larson nel 2011. Dove si racconta la carriera dell'ambasciatore americano di stanza a Berlino, e dottore in Storia, William Dodd, concentrandosi soprattutto sugli anni tra il 1933 e il 1937, sulla presa di coscienza da parte di Dodd della malvagità del partito nazista e i suoi tentativi di denunciarne la deriva autoritaria, e sui rapporti che l'ormai ex moglie Martha intratteneva con alcuni gerarchi nazisti. Eventualmente Joe Wright cederà e accetterà, fiducioso che il talento da pifferaio di Hamelin di Tom Hanks riuscirà ancora una volta a convincere gli spettatori dell'impossibile. Anche quando, come in questo caso, fa finta di volerlo solamente produrre il film, quando invece è chiaro che ha già pronto il discorso per i prossimi Oscar. Un discorso ovviamente perfetto, al contempo umile, divertente, leggero, toccante e con un perfetto, innocuo accenno a un tema di rilevanza fondamentale a scelta tra riscaldamento globale, diritti civili e la copertura sanitaria universale. Oltre a un'insospettabile, coprolalica citazione da Full Metal Jacket (su Iris alle 21).

Nessuno mette gli Oscar giapponesi in un angolo
Il miglior modo che il Japanese Academy Prize, giunto alla sua 42esima edizione, aveva per distinguersi nel folto mazzo dei premi era smetterla di fare i finti Oscar dando corda a drammoni retorici in costume resi ancora più pesanti da un ingombrante uso della CGI, e cominciare a segnalare e premiare i film effettivamente migliori, con meriti artistici che andassero al di là di un linguaggio accessibile. Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda, già vincitore della Palma d'oro a Cannes e candidato all'Oscar come Miglior film straniero, ha vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere: Miglior film, regia, sceneggiatura, attrice protagonista e non protagonista, colonna sonora, fotografia e luci. Ma il bellissimo film di Kore-eda arrivava alla serata di premiazione, magie che succedono una volta ogni tanto, come uno dei migliori successi giapponesi al botteghino dell'anno. Quindi, comunque la si voglia girare, anche in Giappone hanno premiato il film più popolare, giusto? Quindi non hanno tanto da sentirsi migliori degli Oscar. Non fosse che il Japanese Academy Prize ha avuto la bontà di candidare a Miglior film anche un titolo spaziale e super indipendente come Zombie contro Zombie (vincitore del premio per il Miglior montaggio) e un titolo di genere come il film yakuza The Blood of Wolves. Alla faccia dell'ex vincitore (con Departures) Yojiro Takita, che quest'anno partecipava con Sakura Guardian in the North. In conclusione, e non c'entra niente, stasera su Nove alle 21.25 danno The Counselor – Il procuratore, un inebriante film pieno di kitsch d'autore che in un mondo ideale avrebbe vinto sia l'Oscar sia il Japan Academy Prize.

Oggi il reparto video contribuisce con il trailer del film d'animazione Buñuel in the Labyrinth of the Turtles, adattamento del graphic novel che racconta la surreale (è un tassativo) storia vera delle vicende che portarono Luis Buñuel a realizzare (nel 1932) il suo secondo film, il documentario Terra senza pane, dopo l'esordio con il cortometraggio Un chien andalou e in seguito al disastroso primo lungometraggio, L'âge d'or, boicottato e quindi fatto mettere al bando da una lega di estrema destra. Buñuel in the Labyrinth of the Turtles racconta l'incredibile fatalità che portò alla produzione del film, i dissidi con le autorità ecclesiastiche, e c'è persino spazio per una stoccata al frivolo Dalì. Prendo i popcorn e la pipa. 

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

Le ultime news


Addio e grazie per tutte le news #127

17 Maggio 2019

Il primo Batman vampiro magico
Con Ben Affleck preso da molti altri problemi, non ultimo allontanarsi il più possibile dal disastro aereo che è finora stato l'universo...

Addio e grazie per tutte le news #126

16 Maggio 2019

Santo Guglielmo da Evanston
Praticamente tutte le testate internazionali che hanno battuto questa notizia, direttamente dal Festival di Cannes dove il gran visir in...

Addio e grazie per tutte le news #125

15 Maggio 2019

Le spade laser avrebbero fatto comodo contro gli zombie di ghiaccio
Viene fuori che David Benioff e D.B. Weiss se lo possono scordare il...

Addio e grazie per tutte le news #124

14 Maggio 2019

Addio a Doris Day  
Doris Day
è scomparsa ieri a 97 anni. Troppo presto, a dispetto della...

Addio e grazie per tutte le news #123

10 Maggio 2019

Il positivo venerdì di László Nemes
Può anche non accettarne la filosofia o il messaggio più o meno voluto che stanno veicolando, caro László Nemes, dal...

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy