Addio e grazie per tutte le news #120

970x250.JPG

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Simone Emiliani dice che The Tourist è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 21:10.

Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo è in streaming su RaiPlay

Al Sudestival, il festival lungo un inverno che si tiene tutti i fine settimana dal 10 gennaio al 13 marzo 2020 a Monopoli (Ba), anche l'omaggio a Dino Risi nell'ambito di un "laboratorio" sulla commedia all'italiana con gli studenti, organizzato in collaborazione con Film Tv, media partner della manifestazione. Come film più rappresentativo, Mauro Gervasini ha scelto Il giovedì , che era anche il preferito dal regista milanese. Riproponiamo la locandina con il commento.

Avete già scoperto le due nuove piattaforme di cui stiamo recensendo serie originali, di recente? Una di queste è StarzPlay, su cui vi suggeriamo di cercare questa commedia.

Il numero 50 di Film Tv è tutto dedicato alle donne, in uno speciale che attraversa ruoli e media diversi. Uno dei nomi femminili fondamentali per il cinema è Chantal Akerman, di cui vi riproponiamo questo inedito.

Anni '80 un po' ovunque, ma quasi sempre da un punto di vista maschile. E le icone femminili? Una riflessione di Marianna Cappi.

La citazione

«Se una rana avesse le ali non sbatterebbe tante volte il culo per terra (John McCabe)»

scelta da
Emanuela Martini

cinerama
9011
servizi
3381
cineteca
2969
opinionisti
2046
locandine
1056
serialminds
883
scanners
500

News


6 Maggio 2019

Addio e grazie per tutte le news #120

Anthony Wong regna lontano da casa
È bello immaginarla così quella scena, con il popolo del Teatro Nuovo Giovanni da Udine che investe Anthony Wong del titolo di Re del Nord (Est) nella serata di chiusura e premiazione del 21esimo Far East Film Festival. L'attore hongkonghese era venuto per ritirare il Gelso d'Oro alla carriera e godersi le meritate coccole delle proiezioni di alcuni dei film in cui ha regalato le sue interpretazioni migliori. Visto che c'era, si è pure portato in concorso la sua ultima fatica – Still Human, diretto dall'esordiente Oliver Chan – in cui interpreta un uomo disabile che stringe amicizia con la badante filippina (interpretata da Crisel Consunji) e per il quale aveva già vinto la statuetta di Miglior attore agli Hong Kong Film Awards. Beh, viene fuori che Still Human ha fatto impazzire il pubblico e la critica presenti a Udine, che lo hanno entrambi premiato come Miglior film del Festival preferendolo alla commedia nera cinese Dying to Survive e alla cafonata a mille ottani coreana Extreme Job. E viene anche fuori, nelle dichiarazioni rilasciate da Wong nei suoi giorni di permanenza a Udine, che tutto il successo di Still Human non è sufficiente a cancellare il marchio dell'appestato che il governo cinese ha segnato sulla sua porta, dopo che l'attore aveva espresso pubblicamente il suo supporto alla Rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong, movimento di protesta pacifica contro l'autoritarismo mandarino e le ingerenze nella politica dell'ex colonia britannica. Wong ha anche tranquillamente ammesso che, pur non rimpiangendo la sua presa di posizione, la situazione lo preoccupa: “Non so cosa stia succedendo. Non ho modo di poter chiedere informazioni a qualcuno. Mi è stato detto che non dovrei essere in nessuna lista nera, ma rimane il fatto che tutti i miei progetti sono stati respinti e censurati. Potrei chiamare questo tipo di paura terrore bianco”.

Un oceano li divide
Questa è scivolosa, ma anche molto interessante. L'Italia, grazie a Lucky Red, è il primo di una manciata di paesi europei in cui l'ultimo film di Woody Allen, da noi in uscita il 3 ottobre con il titolo Un giorno di pioggia a New York, verrà portato in sala. Questo nonostante, o alla faccia de, la presa di posizione di Amazon, distributore originale della pellicola, che qualche tempo fa aveva deciso di stracciare il contratto con Allen a causa del danno di immagine provocato dalle dettagliate accuse di molestie pedofile pubblicate da Dylan Farrow. Accuse mai concretizzatesi in una sentenza giuridica, né all'epoca dei fatti, né successivamente. Laddove negli Stati Uniti d'America Allen viene trattato, a livello strettamente professionale, come un paria – è di pochi giorni fa la notizia che tutti gli editori a cui il cineasta ha proposto le sue memorie lo avrebbero respinto con perdite, considerandolo “tossico” per gli affari – in Europa il regista ha trovato finanziamenti, set per i suoi prossimi progetti e distribuzione in sala. Scivoloso, ma interessante notare le differenze.

Molto rumore per nulla
Gli appassionati delle versioni d'oltreoceano di Un giorno in pretura erano già in trepidazione sul bordo del divano per il processo se non del secolo, quanto meno del trimestre. Una versione Dungeons & Dragons di The Social Network. I gemelli Winklevoss e il Saverin della situazione sarebbero stati riassunti in tal Charlie Kessler, l'uomo che stava formalmente per accusare i fratelli Matt e Ross Duffer, doppio Zuckerberg al prezzo di uno, di avergli sottratto l'idea alla base di Stranger Things. Purtroppo, il processo è andato in fumo prima ancora di varcare le soglie di qualsiasi udienza preliminare. Eppure le accuse sembravano così circostanziate. Nella versione, solo leggermente parafrasata, di Kessler: “Eravamo a un cocktail party del Tribeca Film Festival nel 2014, e ho tirato loro una pezza fenomenale (ne avevo bevuti due di troppo) raccontandogli l'idea per una serie basata sulle leggende urbane che circondano una zona demilitarizzata. Doveva intitolarsi Montauk. Poi hanno fatto Stranger Things. È chiaramente un plagio, no?”. No. Viene fuori che non solo i Duffer hanno cominciato a discutere del progetto Stranger Things nel 2010 – e, dopo aver presentato le prove in fase pre-processuale, le accuse sono immediatamente cadute – ma anche che, a verbale, rimarrà per sempre la dichiarazione dei due fratelli: “Non ricordiamo nemmeno di averlo incontrato alla festa”. Ouch.

Prima di tutto, ci si segni il programma per stasera, buono per svagarsi dopo il video. Su Paramount Channel alle 21.10 danno Omicidio in diretta, Nic Cage d'annata, su Italia 1 alle 21.25 c'è Il ritorno dello jedi, grande classico, e su TV8 alle 21.25 passa Rocky Balboa, nonno pugile alla riscossa. Mentre invece il contributo video dell'oggi fa piangere. Fa piangere talmente tanto, che fa piangere anche chi non sa cosa sta succedendo. Nel video c'è Adam Sandler, quello che ha fatto i soldi con le commedie fra il brutto e il così così in cui fa il tonto goffo che conquista la donna perfetta, che è tornato al Saturday Night Live, dove la sua carriera era stata lanciata 24 anni fa. All'epoca, nel cast dello show c'era anche un comico geniale di nome Chris Farley, molto amico del Sandler e autodistruttosi nel 1997 a 33 anni, morto per un'overdose di cocaina e morfina. È una canzone dedicata a lui ed è un momento molto tenero, ma altrettanto triste. 

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

Le ultime news


James Franco presenta: il primo film tratto da Twitter

11 Dicembre 2019

Addio e grazie per tutte le news #206

Dice: ma come si fa a tirare fuori un film da qualcosa che è stato scritto su Twitter? Non è per...

Tutte le nomination dei Golden Globe 2020

10 Dicembre 2019

Addio e grazie per tutte le news #205

Già, di per loro, i Golden Globe sono i secondi più importanti in un ambito, quello dei premi...

La fantastica signora dello streaming

6 Dicembre 2019

Fuori(le)Serie #023

Tornano, con una terza stagione, i monologhi comici della fantastica signora Maisel, e improvvisamente, aggiungendo anche Kidding...

Jeremy Thomas e il Pinocchio di Matteo Garrone

5 Dicembre 2019

Addio e grazie per tutte le news #204

Se la matematica di base fosse applicabile al genio umano e all'arte cinematografica, il Pinocchio...

I migliori film del 2019 secondo FilmTv

4 Dicembre 2019

Vi proponiamo la nostra classifica dei migliori film e serie dell'anno, estratta dall'Annuario 2020, dove trovate anche tutte le Top 10 dei nostri collaboratori. L'...

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy