Addio e grazie per tutte le news #121

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Luca Pacilio dice che Cose nostre - Malavita è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 19:15.

Quanto vale l’altra metà del cielo, sul grande schermo? Quanto potere hanno le registe e le maestranze al femminile a Hollywood? Uno sguardo alle cifre e ai nomi, resistenti o emergenti, del gentil sesso al cinema.

Tempi duri per i grandi della nuova Hollywood. Quando essere un autore di culto tipo Brian De Palma non basta come garanzia per partire con una nuova produzione. Un'analisi di Giulia D'Agnolo Vallan.

Film di culto, pilastro della storia del cinema, capolavoro assoluto. E... Mel Gibson si prepara a rifarlo. Con un ricco cast, come vi raccontiamo nella prossima newsletter. Rileggiamo le parole di Gianni Amelio.

Arriva il 31 maggio su Prime Video una delle nuove serie più attese dell'anno. Si chiama Good Omens, ed è tratta dal romanzo di Neil Gaiman e Terry Pratchett Buona Apocalisse a tutti! Impossibile non ripensare a American Gods , egualmente tratta da un romanzo dello scrittore inglese.

Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

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News


7 Maggio 2019

Addio e grazie per tutte le news #121

Il superanziano Jean-Pierre Jeunet
Dal superpotere dell'essere anziani dentro derivano grandi effetti collaterali. Se ce l'hai, è vero che puoi dire tutto quello che vuoi, tanto non te ne frega niente, ma i livelli di lamento burbero salgono alle stelle. Dimostra Jean-Pierre Jeunet, che ci ricorda anche che un grande regista non deve per forza essere autobiografico. L'autore de Il favoloso mondo di Amélie, quel criminale di guerra che ti aspettavi fosse una sottospecie di elfo del bosco a cui viene la ridarella quando sente la parola “vagina”, è in realtà un orco delle caverne che odia tutto e tutti, ha litigato con tutto e tutti (al cinema non lavora dal 2013 con Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet) e oggi fatica a trovare finanziamenti per i suoi film. Casca a fagiuolo l'incombente (nel 2021) ventesimo anniversario dell'uscita di Amélie, che combinato con il fervido pensiero laterale del regista francese si trasforma in un progetto di mockumentario che racconta il dietro le quinte del film di culto che aveva per protagonista Audrey Tautou. In un'intervista rilasciata a IndieWire, Jeunet svela la sua idea, arricchendola del suo ecumenico pensiero sull'eventuale serie Tv di Amélie (“È una pessima idea. Attrice diversa, meno budget. E poi Parigi oggi è brutta e scomoda, piena di cantieri. Niente serie Tv né sequel”) e sulla sua versione musical teatrale (“Ho accettato solo per i soldi e li ho usati per beneficienza. Io odio i musical. È stato un disastro”). Dice, Jeunet : “Sto scrivendo un falso documentario sulle riprese di Amélie, come quel film di Peter Jackson sulle origini del cinema (Forgotten Silver). Sarà una cosa molto buffa, piena di stupidità e, spero, molto economica da realizzare. Sono quattro anni che lotto senza successo per fare un film, mi succede perché il mondo è così diverso oggi. I miei film sono bizzarri, e non è un buon momento per i film bizzarri: tutti vogliono fare profitto senza prendersi troppi rischi”. Qualcuno spedisca un sacco di legumi e una crème brûlée bella croccante a casa Jeunet. 

Werner Herzog, spirito guida
Werner Herzog, artista a sé, continua (come ha sempre fatto lungo tutta la sua carriera) a farsi guidare dall'istinto. Scelte apparentemente casuali che costruiscono un percorso a ostacoli, che assomiglia ai sentieri delle foreste pluviali tropicali in cui va a fare la grigliata di pasquetta: un documentario su Gorbachev, poi un film girato in Giappone con attori non professionisti, quindi un ruolo in The Mandalorian, nuova serie spin-off di Star Wars che Jon Favreau sta realizzando per lancio novembrino di Disney+. Cose a caso, per un curriculum che è già di per sé un'opera d'arte, una delle sceneggiature più esaltanti di tutti i tempi accompagnata da un'interpretazione altrettanto memorabile ed eroica. Herzog ha parlato con Associated Press della sua esperienza Disney, nella serie apparirà in due o tre episodi nei panni di “un personaggio di cui non ci si può fidare”, e se n'è uscito con la seguente pennellata dadaista: “Non ho mai visto un film di Star Wars. Ho visto alcuni trailer. Ho visto alcuni spezzoni qua e là. E sono al corrente di tutta la questione del franchise e dei giochi per bambini e via dicendo, del fatto che ha costruito tutta una nuova mitologia. Vanno presi sul serio”. Poi prosegue lodando la professionalità e la tecnologia all'avanguardia che ha sperimentato sul set di The Mandalorian. Se Herzog fosse un film, sarebbe Ombre Rosse (su Iris alle 23.10) con la traccia audio di Sharm El Sheik – Un'estate indimenticabile (su Canale 5 alle 21.20) e gli effetti sonori di Universal Soldier: The Return (su Rai4 alle 21.20).

Che la Forza sia, per legge, con te
Hanno monetizzato sul Natale e su quel vecchio panzone che in cambio della pensione e di due renne nuove si è venduto al capitalismo. Hanno incassato sull'amore disturbando le povere ossa (e la testa mozzata) di san Valentino da Terni. Non c'era alcun dubbio che avrebbero provato, i cari vecchi americani, a fare cassa su un'altra fede pagana, quella di Star Wars. Da anni, i fan della saga celebrano il 4 di maggio come lo Star Wars Day. Quantomeno sarà divertente, per gli archeologi robot del 6500, scoprire che questa festività religiosa è nata per un gioco di parole: “May the Force be with you” (“Che la Forza sia con te”) diventa “May the fourth be with you” (“Che il 4 di maggio sia con te”). Ahahah, dice cyber Indiana Jones. Ma c'è altrettanto da spassarsela anche oggi. La Legislatura Statale della California ha appena votato a favore della mozione che rende il 4 di maggio ufficialmente festa statale dedicata a Star Wars. E in pieno spirito USA, il tutto è stato confezionato con tempistiche perfette per aiutare il lancio dell'apertura di una nuova, gigantesca sezione di Disneyland (il più grande ampliamento nella storia del parco) dedicata a Star Wars.

L'odierno contributo video segna l'esordio di un nuovo genere di trailer: i trailer con spoiler. Dopo un primo innocuo teaser pre-Endgame (d'ora in avanti pr.E., pronunciato “Pre”) di Spider-Man: Far From Home, Marvel ha pubblicato il primo vero e proprio trailer di quello che di fatto sarà il primo film sulla linea temporale post-Endgame (d'ora in avanti po.E., pronunciato “Poi”), che ovviamente contiene tutti gli spoiler del caso. Siete avvisati.

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