Opinionisti: rubriche e editoriali

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Opinionisti /// Pensieri cattivi, (col)laterali, editoriali. Dal 2008 ad oggi.

Editoriale

Dio salvi l’Inghilterra

Possiamo dire grazie signora Thatcher ? In un editoriale del 2013 Mauro Gervasini riteneva di sì. Nel regalarvi su FilmTv n° 24 la locandina di Io, Daniel Blake ne siamo ancora convinti. Rileggetelo, se vi va.

Lo scenario musicale britannico degli anni 80 non è stato all’altezza della situazione. La constatazione è controversa perché la nostalgia generazionale tende a farci sopravvalutare i Frankie Goes to Hollywood e rivalutare Duran Duran e Spandau Ballet, ma si veniva da un decennio, gli anni 70, percorso dai fremiti dell’hard rock e del punk, di tutt’altro impatto sociale. London Calling dei Clash è pubblicato nel dicembre 1979, quando Margaret Thatcher, scomparsa l'8 aprile 2013 a 87 anni, è in carica come primo ministro da sette mesi, ma ancora il “suo” decennio non è veramente cominciato anche se la canzone viene spesso abbinata alle immagini che lo rievocano (si pensi agli scontri tra polizia e minatori in Billy Elliot, 2000). La signora è come se eccedendo in humour inglese “pythonesco” avesse a un certo punto detto ai propri connazionali: «E adesso, qualcosa di completamente diverso!». Così ha regalato una guerra in casa (Ulster, 1981), una fuori (Falkland, 1982), ha decretato l’illegalità dello sciopero (1984), privatizzato il privatizzabile e spezzato le reni al potente sindacato dei minatori dopo un anno di scioperi e repressioni violente (1984-85). Nessun altro politico occidentale ha inciso come lei sulle sorti del mondo dopo la Seconda guerra mondiale se è vero, come è vero, che Reagan fu thatcheriano e non viceversa. La musica distraeva, dicevamo, oppure lisciava il pelo (grande successo del decennio in Inghilterra è stato In the Army Now degli Status Quo). Non il cinema. La British Renaissance degli 80 è stata l’ultimo fenomeno organico di resistenza artistica, figlio di un sistema produttivo esemplare che ebbe nelle tv il centro propulsore. Si pensi che prima di essere ufficialmente istituita nel 1982, Channel 4 aveva già prodotto 20 film di gente come Neil Jordan e Peter Greenaway ma anche Moonlighting di Jerzy Skolimowski. Poi sono arrivati Stephen Frears con My Beautiful Laundrette. Lavanderia a gettone e Derek Jarman, Mike Leigh, Mike Newell, Terence Davies fino al “ritorno” di Ken Loach che chiude il periodo con il durissimo L’agenda nascosta (1990). Almeno per il cinema: grazie signora Thatcher.

B

N° 40 / 2016

Black Mirror n° 40/2016

Black Mirror

Primo confronto tra Donald Trump e Hillary Clinton. Accaduto alla Hofstra University di Hempstead. Trasmesso a reti unificate dai network e dai canali via cavo: Usa. L’hanno fornito in live streaming Twitter (grazie all’accordo con Bloomberg),...

Andrea Bellavita

E

N° 10 / 2012

Per Lucio

Editoriale

La prima volta, una decina d’anni fa, in una città straniera, insieme a Marco Alemanno, attore, cantante e produttore che gli è stato vicino negli ultimi anni, mi si è avvicinato per chiedermi: «Sei tu quello che ha fatto un film su 8 ½...

Mario Sesti

C

N° 24 / 2010

Fellini fuori serie

CinéDécor

Per Gillo Dorfles il fuori serie nel design non è qualcosa che si differenzia dallo stile corrente, al contrario è una esaltazione di quanto è normalmente di moda, nobilitato da finiture e dettagli più preziosi, e che nasce alla fine...

Tommaso Labranca

E

N° 03 / 2014

La quenelle

Editoriale

La scena è agghiacciante. L’eredità su Rai1, domanda di Carlo Conti: «In quale anno Adolf Hitler è diventato cancelliere?». Quattro opzioni per quattro candidati. La prima giocatrice, sicura di sé: «1948!». Sbagliato, sguardo di stupore...

Mauro Gervasini

E

N° 01 / 2016

Delicatissimi

Editoriale

Sta passando l’idea che i cinepanettoni abbiano raccontato l’Italia degli ultimi anni più di qualunque altro genere, o film. Christian De Sica lo ripete praticamente a ogni intervista. Sfatiamo un mito. Le varie Vacanze di Natale, alla...

Mauro Gervasini

Archivio Opinionisti

Titolo Rubrica Autore FilmTv n°
Visioni dal fondo n° 39/2016 Visioni dal fondo Roy Menarini 39 / 2016
Black Mirror n° 38/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 38 / 2016
Mulholland Drive n° 38/2016 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 38 / 2016
Seminario sulla gioventù Editoriale Giulio Sangiorgio 38 / 2016
American Screen n° 37/2016 American Screen Giulia D'Agnolo Vallan 37 / 2016
Black Mirror n° 37/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 37 / 2016
Habemus Sorrentino Editoriale Mauro Gervasini 37 / 2016
Visioni dal fondo n° 37/2016 Visioni dal fondo Roy Menarini 37 / 2016
Black Mirror n° 36/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 36 / 2016
detour 172 - OGNI VOLTA UNICA, LA FINE DEL MONDO, OVVERO FONDAMENTA DEGLI INVISIBILI detour Enrico Ghezzi 36 / 2016
Mulholland Drive n° 36/2016 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 36 / 2016
Tommaso Editoriale Mauro Gervasini 36 / 2016
Black Mirror n° 35/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 35 / 2016
Visioni dal fondo n° 35/2016 Visioni dal fondo Roy Menarini 35 / 2016
Black Mirror n° 34/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 34 / 2016
Lo stecco dei ricordi Editoriale Mauro Gervasini 34 / 2016
Mulholland Drive n° 34/2016 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 34 / 2016
American Screen n° 33/2016 American Screen Giulia D'Agnolo Vallan 33 / 2016
Black Mirror n° 33/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 33 / 2016
Nuvole in viaggio n° 33/2016 Editoriale Andrea Fornasiero 33 / 2016
Videoamatori Editoriale Ilaria Feole 33 / 2016
Visioni dal fondo n° 33/2016 Visioni dal fondo Roy Menarini 33 / 2016
Black Mirror n° 32/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 32 / 2016
Buona lettura Editoriale Mauro Gervasini 32 / 2016
Mulholland Drive n° 32/2016 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 32 / 2016
American Screen n° 31/2016 American Screen Giulia D'Agnolo Vallan 31 / 2016
Black Mirror n° 31/2016 Black Mirror Andrea Bellavita 31 / 2016
Un futuro in cui credere Editoriale Mauro Gervasini 31 / 2016
Visioni dal fondo n° 31/2016 Visioni dal fondo Roy Menarini 31 / 2016
Austria infelice Editoriale Mauro Gervasini 30 / 2016

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