Opinionisti: rubriche e editoriali

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Opinionisti /// Pensieri cattivi, (col)laterali, editoriali. Dal 2008 ad oggi.

Collateral

Cenerentola

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

Ero sulla torre Mediaset di Cologno Monzese, armato di una pesante chiave inglese Hazet 36, e cercavo di boicottare l’antenna che invia il segnale di tutti i programmi con Barbara d’Urso. Stavo per assestare il primo colpo demolitore, quando ho sentito un flebile lamento. Nascosta dietro l’antennona c’era la piccola Rete 4, in lacrime. «E tu cosa fai qui?», le ho domandato. «Piangi? E perché mai? Ti hanno trattato ancora male le tue due sorelle maggiori? Ah... piangi perché ti mandano sul satellite. E questo ti sembra un motivo sufficiente per venirti a nascondere in questo luogo insalubre? Ma io sarei felice di andare sul satellite! Intanto meglio un viaggio da sola su un vettore spaziale che su un low cost a Gerona pieno di aspiranti concorrenti al Grande Fratello. Poi da lassù vedresti il mondo come effettivamente è. Vedresti quello che le tue sorellone non vedono quando fanno rimbalzare il loro segnale terrestre di tetto in tetto. Sono due tipe terra-terra e dalla loro posizione inferiore vedono a malapena i glutei delle sconvolte di Lucignolo o gli stereotipati passi di ballo degli studenti di Amici. Tu volerai su tutte queste bassezze umane! Ah... hai paura del satellite. In effetti è un po’ inquietante con quei pannelli aperti. Sembra un insetto sezionato, un origami che non si riesce più a ricostruire. Forse non sai, però, che a mezzanotte si trasforma! No. Non in una zucca. In un bellissimo satellite come il vecchio Telstar: una quasi-sfera con una bella molla in testa, antenne sottili come quelle dei grilli. Che cosa? Il Telstar è stato messo fuori uso nel 1962 dagli esperimenti nucleari sovietici durante la Guerra fredda? Ora capisco perché non sopporti i bolscevichi. E io che pensavo che questo anticomunismo ti fosse stato inculcato dai tuoi due soli amici, i topini che vengono a consolarti accanto al mixer video: il grasso Gas-Gas (alias Paolo Del Debbio) e il più smilzo Jack (ovvero Emilio Fede). Lo so che tra i due preferisci Emilio, se non altro per il casato che fa pensare allo scambio degli anelli. Sognavi di andare al ballo con lui come cavaliere. Ma lui un Cavaliere già lo aveva. E sei rimasta sola a casa a guardarti le repliche di Ok, il prezzo è giusto. Devi ammettere che è anche un po’ colpa tua. Hai fatto la smorfiosa per troppo tempo. Non ti andava mai bene nessuno, nessuno era al tuo livello. Ricordi? Ti eri creata quell’angolino in cui sognavi i Bellissimi. Non facevi entrare nessuno che non fosse alto almeno un metro e ottantacinque e che non avesse occhi di ghiaccio. Quelli accettavano per una sera, si lasciavano persino spezzettare dai tanti cluster pubblicitari e poi chi li ha più visti? Facevi la smorfiosa al pomeriggio, sobillata da quella tua amica, Patrizia Rossetti. Ore e ore insieme, a cicalare di sentimenti e uomini splendidi e storie d’amore sconvolgenti. Vanità delle vanità: cos’è rimasto adesso di tutte quelle arie da telenovelas? Ritieniti fortunata se andrai sul satellite. Pensa che la tua ex amica Patrizia non fa che passare da una poltrona all’altra. Dopo aver perso il lavoro, sta perdendo la ragione e chiama le sue poltrone come serial televisivi. Facevi la smorfiosa anche in preserale, in quel coacervo di vacuità che era M’ama o non m’ama. Ricordi come sbavavi di fronte a quella inutile esibizione di prosciuttoni ammiccanti una sensualità bovina? Che dici? Affermi che con Predolin hai anticipato i tronisti? Vantatene! Adesso sei ridotta peggio della Perpetua manzoniana e saresti pronta ad accettare chiunque. Hai abbandonato il tuo angolino tardo-serale dei Bellissimi alle cure poco rispettose di uno stagista pagato in buoni-pasto. E lui per vendicarsi alterna Paul Newman a Lino Banfi. Mentre tu sei qui a piangere, guardando il cielo e gridando «Non voglio venire lassù», lui è in cineteca e sta selezionando pellicole orripilanti con cui riempire il palinsesto. E invece io ti consiglio di andarci lassù. O preferisci restare qui, nell’angolo più oscuro della cucina, cioè di viale Europa, a nutrirti degli scarti che le tue sorellastre ti gettano? La perfida Canale 5 e l’arrogante Italia 1 puliscono la dispensa e si dicono: «Queste le diamo per cena a Rete 4». E ridacchiano mentre ti mettono nel piatto porzioni muffite di soap scadute come Vivere, show avvizziti come Stranamore, pietanze poco raffinate come Forum. E tu, zitta e buona, mandi giù tutto. Ascoltami, lanciati sul satellite. Anzi, ci vengo anche io con te. Almeno lassù non si vede Barbara d’Urso tutto il giorno!». Lei mi sorrise, si alzò, mi porse la mano. Io lanciai la Hazet 36 dalla torre Mediaset in direzione della mensa. E insieme partimmo verso Hotbird che splendeva a 13 gradi est.

d

N° 09 / 2014

detour 147- lo specchio vuoto

detour

La mano disegna un gesto preciso, senza incertezza versa del vino nell’ultimo bicchiere del brindisi. Vacillano i bicchieri degli altri commensali, che vedono il liquido spargersi sul tavolo inzuppando la tovaglia. Non è stata la visione doppia...

enrico ghezzi

B

N° 05 / 2014

Black Mirror n° 05/2014

Black Mirror

Secondo l’articolo 1 della nostra costituzione, l’Italia è una repubblica democratica basata su cosa? Troppo facile: sul lavoro. O sull’amore, sulla legge, o sulla famiglia? Facile mica tanto, e ne sanno qualcosa a L’eredità. Ma il...

Andrea Bellavita

C

N° 17 / 2010

Cinismo

Collateral

Tutto ebbe inizio con l’arresto di tre operatori italiani attivi in Afghanistan per Emergency, accusati di complotto ai danni di un governatore locale. Prima ancora di sapere come stavano effettivamente le cose, i più attivi tra coloro che fanno...

Tommaso Labranca

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N° 25 / 2012

detour 76 - mi fanno male i capelli

detour

L’immagine che sorge, a definire l’inanità e la facilità imbelle dell’esercizio critico che sovranamente si installa autorizzandosi da sé a mulinare spada o scimitarra, è quella dell’attore e del regista o autore stesso della scena cibernetica...

enrico ghezzi

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N° 31 / 2013

Mulholland Drive n° 31/2013

Mulholland Drive

Relax. Sono in un paese di mare del Sud dove ho da anni una casa così minuscola per cui pur figurando come seconda abitazione pago un’IMU inferiore al prezzo di un biglietto 3D in un UCI. Niente tv. Niente radio. Niente wi-fi, il 3G latita e la...

Filippo Mazzarella

Archivio Opinionisti

Titolo Rubrica Autore FilmTv n°
detour 04 - dal film in poi detour enrico ghezzi 04 / 2011
I cattivi pensieri n° 04/2011 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 04 / 2011
il Giorno della Memoria Editoriale Mauro Gervasini 04 / 2011
Anna La mia cineteca Callisto Cosulich 03 / 2011
detour 03 - Mamma in the sky with diamonds detour enrico ghezzi 03 / 2011
I cattivi pensieri n° 03/2011 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 03 / 2011
Impiegati Collateral Tommaso Labranca 03 / 2011
Una donna libera Editoriale Steve Della Casa 03 / 2011
detour 02 - un bel dì vedremo detour enrico ghezzi 02 / 2011
Dimensioni Collateral Tommaso Labranca 02 / 2011
Hereafter o il libro americano dei morti Editoriale Giona A. Nazzaro 02 / 2011
I cattivi pensieri n° 02/2011 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 02 / 2011
detour 01 - anagrammi della luce detour enrico ghezzi 01 / 2011
I cattivi pensieri n° 01/2011 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 01 / 2011
Ringraziamenti Editoriale Aldo Fittante 01 / 2011
T'amerò sempre La mia cineteca Callisto Cosulich 01 / 2011
Vuoto Collateral Tommaso Labranca 01 / 2011
2011: Odissea nello Spazio Editoriale Aldo Fittante 52 / 2010
I cattivi pensieri n° 52/2010 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 52 / 2010
Scala Collateral Tommaso Labranca 52 / 2010
Digitale pedestre Editoriale Aldo Fittante 51 / 2010
I cattivi pensieri n° 51/2010 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 51 / 2010
Indietronica Collateral Tommaso Labranca 51 / 2010
Charles Collateral Tommaso Labranca 50 / 2010
I cattivi pensieri n° 50/2010 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 50 / 2010
Perdite d’acqua Editoriale Mauro Gervasini 50 / 2010
Apostrophes Editoriale Aldo Fittante 49 / 2010
Dolore Collateral Tommaso Labranca 49 / 2010
I cattivi pensieri n° 49/2010 Cattivi pensieri Filippo Mazzarella 49 / 2010
Braschi Collateral Tommaso Labranca 48 / 2010

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