Tuo, Simon di Greg Berlanti - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Simone Emiliani dice che Brama di vivere è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 21:05.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Solo chi lascia il labirinto può essere felice, ma solo chi è felice può uscirne (Michael Ende - Lo specchio nello specchio)»

cinerama
8277
cineteca
3049
servizi
2826
opinionisti
1776
locandine
1000
serialminds
755
scanners
477
Recensione pubblicata su FilmTv 22/2018

Tuo, Simon


Regia di Greg Berlanti

Nel mare magnum di teen movie statunitensi naufraganti in una ripetizione di codici, facce e orientamenti ormai logora, arriva a sfidare le onde Tuo, Simon, forte del suo essere una “prima volta” non indifferente: da un romanzo young adult (Non so chi sei ma io sono qui, in originale il più sapido Simon vs. the Homo Sapiens Agenda), è la prima commedia romantico-adolescenziale prodotta da una major americana (insomma: un film commerciale e per tutti) con protagonista un ragazzo gay. In patria diventa uno dei teen movie di maggior successo degli ultimi anni, fra consenso critico, star che organizzano proiezioni gratis e giovani spettatori che fanno coming out in sala. Un “caso”, che però si risolve ed esplica nel suo essere tale: nei fatti, siamo di fronte a un’altra (non stupida, ma estremamente canonica) commedia americana. Diretta da un esperto manovale (Berlanti si è fatto le ossa su Dawson’s Creek ed è showrunner di The Flash e Supergirl), educa all’uguaglianza tramite l’immedesimazione (perché «sono proprio come te», idoli pop compresi), con vibrazioni umorali più alla John Green (Will ti presento Will) che alla John Hughes (ricalcato scenograficamente, col pilota automatico) e, per quanto affettuosa e con un interprete che ci crede davvero (Robinson), ha l’effetto di una pubblicità progresso autoevidente e standardizzata. Insomma, la battaglia in seno alla storia di Simon (diciassettenne, famiglia perfetta, un segreto nell’armadio e nella casella di posta) contro l’eteronormativa del genere è combattuta appropriandosi involontariamente del diritto di ricadere in quegli stessi stereotipi narrativi.

I 400 colpi

FDM
6
Tuo, Simon (2018)
Titolo originale: Love, Simon
Regia: Greg Berlanti
Genere: Commedia - Produzione: Usa - Durata: 110'
Cast: Nick Robinson, Jennifer Garner, Josh Duhamel, Katherine Langford, Alexandra Shipp, Logan Miller, Keiynan Lonsdale, Jorge Lendeborg Jr., Talitha Eliana Bateman, Tony Hale
Sceneggiatura: Elizabeth Berger, Isaac Aptaker

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Fiaba Di Martino

Fiaba riceve in fasce un nome lezioso che le profetizza l'amore per le storie, nel cinema, sul cinema e del cinema: a dieci anni vota i film disegnando a matita i pollici di Film Tv accanto ai biglietti della multisala più bella di sempre, l'Arcadia; di lì a poco si innamora delle finestre di Hitchcock, degli occhi di Jean Gabin e dell'aplomb di Lauren Bacall, e lo urla al mondo prima dal giornalino scolastico del classico poi dai siti web (MyMovies, Players, PositifCinema, BestMovie.it), mentre frequenta corsi di scrittura alla Scuola Civica di Cinema milanese e scrive un libro su Xavier Dolan con la collega positivista Laura Delle Vedove. Lost in translation nello stereo totale, ritrova se stessa nella pioggia di Madison County, nelle lettere di Gramsci, nelle ferite di David Grossman, nelle urla liberatorie di Sion Sono, nelle risate di Shosanna Dreyfus, nei silenzi di Antonioni, nelle parole di Frances Ha («non sono ancora una vera persona») e nello spazio tra i titoli di testa e quelli di coda.


Fiaba Di Martino

Fiaba riceve in fasce un nome lezioso che le profetizza l'amore per le storie, nel cinema, sul cinema e del cinema: a dieci anni vota i film disegnando a matita i pollici di Film Tv accanto ai biglietti della multisala più bella di sempre, l'Arcadia; di lì a poco si innamora delle finestre di Hitchcock, degli occhi di Jean Gabin e dell'aplomb di Lauren Bacall, e lo urla al mondo prima dal giornalino scolastico del classico poi dai siti web (MyMovies, Players, PositifCinema, BestMovie.it), mentre frequenta corsi di scrittura alla Scuola Civica di Cinema milanese e scrive un libro su Xavier Dolan con la collega positivista Laura Delle Vedove. Lost in translation nello stereo totale, ritrova se stessa nella pioggia di Madison County, nelle lettere di Gramsci, nelle ferite di David Grossman, nelle urla liberatorie di Sion Sono, nelle risate di Shosanna Dreyfus, nei silenzi di Antonioni, nelle parole di Frances Ha («non sono ancora una vera persona») e nello spazio tra i titoli di testa e quelli di coda.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy