Tuo, Simon di Greg Berlanti - la recensione di FilmTv

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Per festeggiare David Cronenberg che verrà premiato con il Leone alla carriera a Venezia 75 abbiamo pensato di rendere disponibili tutti gli articoli archiviati nella nostra collezione Locandine. A partire da La zona morta.

La citazione

«Certainly it constitutes bad news when the people who agree with you are buggier than batshit.»

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Lorenza Negri

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Recensione pubblicata su FilmTv 22/2018

Tuo, Simon


Regia di Greg Berlanti

Nel mare magnum di teen movie statunitensi naufraganti in una ripetizione di codici, facce e orientamenti ormai logora, arriva a sfidare le onde Tuo, Simon, forte del suo essere una “prima volta” non indifferente: da un romanzo young adult (Non so chi sei ma io sono qui, in originale il più sapido Simon vs. the Homo Sapiens Agenda), è la prima commedia romantico-adolescenziale prodotta da una major americana (insomma: un film commerciale e per tutti) con protagonista un ragazzo gay. In patria diventa uno dei teen movie di maggior successo degli ultimi anni, fra consenso critico, star che organizzano proiezioni gratis e giovani spettatori che fanno coming out in sala. Un “caso”, che però si risolve ed esplica nel suo essere tale: nei fatti, siamo di fronte a un’altra (non stupida, ma estremamente canonica) commedia americana. Diretta da un esperto manovale (Berlanti si è fatto le ossa su Dawson’s Creek ed è showrunner di The Flash e Supergirl), educa all’uguaglianza tramite l’immedesimazione (perché «sono proprio come te», idoli pop compresi), con vibrazioni umorali più alla John Green (Will ti presento Will) che alla John Hughes (ricalcato scenograficamente, col pilota automatico) e, per quanto affettuosa e con un interprete che ci crede davvero (Robinson), ha l’effetto di una pubblicità progresso autoevidente e standardizzata. Insomma, la battaglia in seno alla storia di Simon (diciassettenne, famiglia perfetta, un segreto nell’armadio e nella casella di posta) contro l’eteronormativa del genere è combattuta appropriandosi involontariamente del diritto di ricadere in quegli stessi stereotipi narrativi.

I 400 colpi

FDM
6
Tuo, Simon (2018)
Titolo originale: Love, Simon
Regia: Greg Berlanti
Genere: Commedia - Produzione: Usa - Durata: 110'
Cast: Nick Robinson, Jennifer Garner, Josh Duhamel, Katherine Langford, Alexandra Shipp, Logan Miller, Keiynan Lonsdale, Jorge Lendeborg Jr., Talitha Eliana Bateman, Tony Hale
Sceneggiatura: Elizabeth Berger, Isaac Aptaker

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Fiaba Di Martino

Fiaba riceve in fasce un nome lezioso che le profetizza l'amore per le storie, nel cinema, sul cinema e del cinema: a dieci anni vota i film disegnando a matita i pollici di Film Tv accanto ai biglietti della multisala più bella di sempre, l'Arcadia; di lì a poco si innamora delle finestre di Hitchcock, degli occhi di Jean Gabin e dell'aplomb di Lauren Bacall, e lo urla al mondo prima dal giornalino scolastico del classico poi dai siti web (MyMovies, Players, PositifCinema, BestMovie.it), mentre frequenta corsi di scrittura alla Scuola Civica di Cinema milanese e scrive un libro su Xavier Dolan con la collega positivista Laura Delle Vedove. Lost in translation nello stereo totale, ritrova se stessa nella pioggia di Madison County, nelle lettere di Gramsci, nelle ferite di David Grossman, nelle urla liberatorie di Sion Sono, nelle risate di Shosanna Dreyfus, nei silenzi di Antonioni, nelle parole di Frances Ha («non sono ancora una vera persona») e nello spazio tra i titoli di testa e quelli di coda.


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