Most Beautiful Island di Ana Asensio - la recensione di FilmTv

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Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Tutti i luoghi che ho visto, che ho visitato ora so ne sono certo: non ci sono mai stato. (Giorgio Caproni - Esperienza)»

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Pedro Armocida

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Recensione pubblicata su FilmTv 33/2018

Most Beautiful Island


Regia di Ana Asensio

L’isola più bella è Manhattan e, come una lunga lista di film ambientati nella Grande mela, anche l’esordio alla regia dell’attrice spagnola Ana Asensio (premiato al festival SXSW 2017) si apre sulla brulicante folla metropolitana. L’incipit ipnotico segue (casualmente?) alcune passanti, e poi sceglie Luciana (la stessa Asensio): immigrata, senza documenti e senza soldi, un micro-appartamento fatiscente, un lavoretto mattutino in costume da sexy pollo, un altro pomeridiano come babysitter di due inaffrontabili mocciosi. Sul confine del documentario, in un 16 mm contrastato e pastoso, il film si àncora a Luciana e alla sua quotidianità senza tregua, tenendo ai margini quel che dell’isola più bella non si vede quasi mai: un dietro le quinte fatto di vicoli lerci, retrobottega, botole, cucine fumose di locali loschi, finché arriva la svolta destinata a cambiare tutto. Cioè l’offerta di un lavoro che non si può rifiutare: 2.000 dollari solo per presenziare a un party, in abitino nero e tacchi alti. Nei titoli di testa c’è la Glass Eye Pix di Larry Fessenden (casa di produzione di indie horror, ma anche di alcuni lavori di Kelly Reichardt), e infatti, a questo punto, Most Beautiful Island s’impenna in una tensione claustrofobica e quasi insostenibile: in uno scantinato industriale, i dialoghi ridotti al minimo, un fuoricampo ignoto buco nero di terrore, dopo averci agganciato al punto di vista di Luciana ci obbliga a rivivere in forma thriller la sperequazione che alla luce del sole ci sembrava quasi naturale, o ci era semplicemente invisibile. Così che sia il canonico cartello “ispirato a fatti realmente accaduti” ad abitare i nostri incubi più di ogni altra cosa.

I 400 colpi

AC
7
RMO
8
media
7.5
Most Beautiful Island (2017)
Titolo originale: Most Beautiful Island
Regia: Ana Asensio
Genere: Drammatico/Thriller - Produzione: Usa - Durata: 80'
Cast: Ana Asensio, Natasha Romanova, David Little, Nicholas Tucci, Larry Fessenden, Caprice Benedetti
Sceneggiatura: Ana Asensio

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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