Roger Waters - Us + Them di Sean Evans, Roger Waters - la recensione di FilmTv

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Emanuele Sacchi dice che Anything Else è il film da salvare oggi in TV.
Su Rete4 alle ore 03:15.

Scrooge, un anziano taccagno, viene visitato dai tre fantasmi del Natale: presente, passato e futuro. Gli spiriti devono fagli capire quali siano le conseguenze della sua avarizia e quanto contino la gentilezza e il cuore nel rapporto con gli altri. Zemeckis, dopo Polar Express e La leggenda di Beowulf , sposa ancora una volta la storia classica all’approccio ultramoderno (motion capture).

Il numero 50 di Film Tv è tutto dedicato alle donne, in uno speciale che attraversa ruoli e media diversi. Uno dei nomi femminili fondamentali per il cinema è Chantal Akerman, di cui vi riproponiamo questo inedito.

Anni '80 un po' ovunque, ma quasi sempre da un punto di vista maschile. E le icone femminili? Una riflessione di Marianna Cappi.

The Guardian ha pubblicato alcune immagini del backstage di Il cacciatore , tratte dall'archivio personale di Robert De Niro e destinate a un libro di prossima pubblicazione. Vi riproponiamo la locandina di questo film cult, pubblicata nel 2009.

Dal primo dicembre è disponibile su Netflix la quinta stagione di questa serie. Se non la conoscete o se volete saperne di più, qui trovate la recensione delle prime due stagioni.

La citazione

«sarà mica la maniera di lavorare… non si lavora così dai… ogni lavoro anche il più banale necessita di un minimo di regia»

scelta da
Andrea Bellavita

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Recensione pubblicata su FilmTv 40/2019

Roger Waters: Us + Them


Regia di Sean Evans, Roger Waters

Cronaca in sintesi dell’omonimo tour? Non proprio. Film jukebox con pezzi vecchi e nuovi sulla falsariga delle cariatidi del rock in perenne “ultima tournée”? Ma non diciamo stupidaggini. Dopo un esperimento cinematografico simile dedicato a The Wall, Roger Waters, insieme al regista Sean Evans, realizza l’opera definitiva sul senso del suo essere artista. Quella roba lì - il rock: psichedelico, sinfonico, progressive, pop, declinatelo come vi pare - è sempre stata per il bassista-cantante una questione politica. Non solo per i testi, nel corso degli anni sempre più didascalici, ma per le musiche e, appunto, gli show. Se interessa la materia, questo Us + Them è una sintesi superba del “sentire” il palcoscenico, della connessione tra una band (spaziale: lo dico da gilmouriano convinto - difatti ce ne vogliono due di talenti per avvicinarsi a lui - ma i chitarristi Dave Kilminster e Jonathan Wilson sono qualcosa di grandioso; di Wilson guardate su YouTube le US Social Club Session) e un pubblico che è un popolo (il “muro” è crollato da mo’). Il controcanto con la ragazza durante l’esecuzione di Welcome to the Machine è, per chi scrive, uno dei migliori pezzi di cinema dell’anno. Roger Waters è questa cosa qui da Set the Controls for the Heart of the Sun (1968), e lo ha rivendicato anche presentando il film alla 76ª Mostra di Venezia, di fronte alla solita obiezione «tu sei troppo politico». Tra immagini di sfondo su migranti e “maiali” (Trump, May, Johnson...) il cuore di Us + Them sono i brani di Animals, quella “fattoria degli animali” che ancora oggi racconta come siamo diventati, e quale sia la reale posta in gioco.

I 400 colpi

PA
7
MG
8
GAN
6
media
7.0
Roger Waters: Us + Them (2019)
Titolo originale: Roger Waters: Us + Them
Regia: Sean Evans, Roger Waters
Genere: Documentario/Musicale - Produzione: Gb - Durata: 135'

Musiche: Roger Waters
Montaggio: Katharine Mcquerrey
Fotografia: Brett Turnbull

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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