Se c'è un aldilà sono fottuto di Simone Isola, Fausto Trombetta - la recensione di FilmTv

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Emanuele Sacchi dice che Anything Else è il film da salvare oggi in TV.
Su Rete4 alle ore 03:15.

Scrooge, un anziano taccagno, viene visitato dai tre fantasmi del Natale: presente, passato e futuro. Gli spiriti devono fagli capire quali siano le conseguenze della sua avarizia e quanto contino la gentilezza e il cuore nel rapporto con gli altri. Zemeckis, dopo Polar Express e La leggenda di Beowulf , sposa ancora una volta la storia classica all’approccio ultramoderno (motion capture).

Il numero 50 di Film Tv è tutto dedicato alle donne, in uno speciale che attraversa ruoli e media diversi. Uno dei nomi femminili fondamentali per il cinema è Chantal Akerman, di cui vi riproponiamo questo inedito.

Anni '80 un po' ovunque, ma quasi sempre da un punto di vista maschile. E le icone femminili? Una riflessione di Marianna Cappi.

The Guardian ha pubblicato alcune immagini del backstage di Il cacciatore , tratte dall'archivio personale di Robert De Niro e destinate a un libro di prossima pubblicazione. Vi riproponiamo la locandina di questo film cult, pubblicata nel 2009.

Dal primo dicembre è disponibile su Netflix la quinta stagione di questa serie. Se non la conoscete o se volete saperne di più, qui trovate la recensione delle prime due stagioni.

La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

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Matteo Bailo

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Recensione pubblicata su FilmTv 43/2019

Se c'è un aldilà sono fottuto


Regia di Simone Isola, Fausto Trombetta

Del film con il titolo più bello dell’anno, una recensione “de core”. Si addice, per la natura del progetto. Un documentario dedicato a Claudio Caligari e realizzato da chi lo ha conosciuto e frequentato, e che con lui ha lavorato. Gli autori Simone Isola e Fausto Trombetta, il direttore della fotografia Maurizio Calvesi, il montatore Mauro Bonanni, gli sceneggiatori Francesca Serafini e Giordano Meacci, Valerio Mastandrea... Tutta la famiglia cinematografica di un regista prematuramente scomparso, solo tre lungometraggi di fiction firmati in 30 anni: Amore tossico (1983), L’odore della notte (1998) e Non essere cattivo (2015). Se c’è un aldilà sono fottuto lo racconta partendo dal backstage dell’ultimo film, con Caligari già malato eppure presente e magnetico sul set a qualsiasi ora, nel freddo dell’inverno ostiense. Poi il passato, la giovinezza ad Arona, sulla sponda piemontese del lago Maggiore, Milano e i movimenti negli anni 70, l’interesse da cronista per il fenomeno dell’eroina, piaga generazionale che smorzava conflitti, la scoperta di Roma, delle sue periferie e delle sue storie marginali. Caligari difeso da Marco Ferreri - il primo ad accorgersi del suo talento - ascoltato da Nanni Moretti, infine amato da Borghi, Marinelli, i ragazzi e le ragazze dei suoi cast e delle sue troupe. Un documentario che invoca condivisione, empatia, stupore di fronte al mistero di un cineasta che per più motivi (non ultimo il carattere poco incline ai compromessi) ha dato così poco in termini quantitativi e così tanto umanamente. Proiettato alla 76ª Mostra di Venezia con incontro col pubblico, alla fine piangevano tutti, presentatore compreso.

I 400 colpi

MG
8
Se c'è un aldilà sono fottuto (2019)
Titolo originale: -
Regia: Simone Isola, Fausto Trombetta
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 104'

Montaggio: Mario Marrone
Fotografia: Maurizio Calvesi

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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