L’agnello di Mario Piredda - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 29/2020

L'Agnello


Regia di Mario Piredda

Un trapianto di midollo e le sue relative complicazioni. Mediche e familiari. Al centro della vicenda, la sedicenne Anita, che tenta di fare da ponte per una riconciliazione fra il genitore malato e lo zio, potenziale donatore. Sulla carta non c’è nulla da non amare. L’agnello di Mario Piredda fa molto bene quel che deve, collocandosi nel solco di un realismo aspro dagli antecedenti nobili, lavora benissimo sul paesaggio sardo e mette in scena un conflitto familiare che inevitabilmente risuona di echi arcaici. L’altro elemento a favore del film è la protagonista Nora Stassi, la cui umbratile presenza conferisce al film il suo plusvalore. Piredda elabora elementi del documentario antropologico e lavora caratteristiche della tradizione narrativa sarda che inietta nel suo film con uno sguardo attonito, che sembra, a tratti, come attratto dalla forza di gravità del paesaggio. L’agnello conferma la vitalità del cinema sardo ma anche, senza nulla togliere ai valori del film di Piredda, certe “inevitabilità” e, a essere schietti, manierismi da realismo post-Dardenne e rigori osservazionali. Nel quadro del cinema italiano corrente, e di un certo suo cinismo, anche il simbolismo un po’ facile dell’agnello risuona di una dignità con la quale ci piacerebbe confrontarci più di frequente, ma non possiamo neppure nascondere che alcune scelte formali più che necessarie risultano, in fondo, prevedibili. Nonostante queste riserve, il film di Piredda ci sembra possa essere annoverato fra i titoli con i quali è maggiormente possibile una conversazione sul futuro del cinema italiano.

I 400 colpi

IF
7
MG
6
RM
5
GAN
6
media
6.0
L'Agnello (2020)
Titolo originale: -
Regia: Mario Piredda
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 97'
Cast: Nora Stassi, Luciano Curreli, Piero Marcialis, Michele Atzori
Sceneggiatura: Mario Piredda, Giovanni Galavotti

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Giona A. Nazzaro

Delegato generale Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Programmatore Visions du Réel di Nyon (Svizzera). Collaboratore Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.

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