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Game Over


Nel 2010 usciva nelle sale Saw 3D, sottotitolo "Il capitolo finale". Il prossimo 31 ottobre, giusto per festeggiare degnamente Halloween, sarà distribuito Saw: Legacy , a dimostrazione che di "finale", in verità, non c'era nulla. La saga di Jigsaw continua, la ripercorriamo a ritroso in attesa del nuovo film...

Ci (ri)siamo. I giochi sono pronti, le nuove macchine di morte ruggiscono in attesa di sangue fresco con cui oliare gli ingranaggi. L’Enigmista è pronto a colpire ancora una volta. L’ultima. L’epopea di Saw, autentico viaggio nel cinema di tortura e nelle sue derive, giunge al capitolo conclusivo e sfocia nel 3D, chiamato ad aggiungere ulteriore concretezza alla penetrazione delle lame e delle seghe circolari messe in campo da John Kramer & soci. Tutti i nodi verranno al pettine, a cominciare dalla lotta per “l’eredità” di Jigsaw che in Saw VI aveva visto trionfare la fascinosa ex moglie Jill ai danni del laido sbirro Hoffman. Fine del gioco? Proprio per niente, dato che il nostro perverso detective, sopravvissuto alla tortura del casco integrale, è pronto a tornare nella mischia, con qualche punto di sutura in più e molta pietà in meno nei confronti delle malcapitate vittime. A cominciare proprio da Jill. Vecchio e nuovo si intrecciano come sempre, in un gioco di scatole cinesi espresso da flashback e montaggio, vere figure portanti della grammatica enigmistica. Questa volta a tornare in scena è il dottor Lawrence Gordon, abbandonato da spettatore e sceneggiatori al primo atto, nel cui finale si trascinava fuori dal covo di Jigsaw senza un piede. Chi lo aveva dato per morto corra a ripassarsi le puntate della serie e tragga la solita conclusione: le vittime degli enigmi muoiono veramente soltanto quando lo spettatore assiste al loro ultimo respiro. Altrimenti torneranno, prima o poi, per tormentarvi con qualche altra sadica trovata. Gordon è di nuovo in scena, dunque, deciso a vendicarsi di Hoffman per tutto il dolore provato in quella stanza dove tutto è nato e tutto è destinato a finire per sempre. L’attesa è tanta e gli incassi Usa nel weekend di Halloween lo dimostrano: primo posto con buona pace per Paranormal Activity 2, Jackass 3D e persino per il mitico Clint Eastwood con il suo Hereafter. Tante aspettative che, però, non sono state sempre ripagate nel corso della saga, soprattutto di recente. Se i primi capitoli riuscivano a tenere costantemente accese le spie dell’attenzione, della tensione e del raccapriccio, Saw V e Saw VI hanno dimostrato un improvviso calo di idee e di capitali, con nefaste conseguenze in termini di effetti speciali (ridotti all’osso nel quinto atto) e di suspense, con colpi di scena spesso telefonati e nessi logici quantomeno barcollanti. Nel corso degli anni e dei film, Saw ha cambiato pelle tre volte. In principio l’esordiente James Wan aveva sfornato un’opera autoconclusa che terminava con un eloquente «Game Over» con tanto di porta chiusa. Ci ha pensato Darren Lynn Bousman a raccogliere il testimone insanguinato e restituirlo allo spettatore nei tre episodi successivi. La sua stagione corrisponde a un vertiginoso aumento della violenza in scena (quella di Saw III è a tratti insostenibile) e, guarda caso, a un altrettanto vertiginosa impennata di incassi. Bousman, a differenza di Wan, lavora sulla serialità dei personaggi e della storia, conferendo unità di tempo, luogo e azione ai suoi tre film. In poche parole, tutto si svolge contemporaneamente nello stesso capannone abbandonato, e al termine di ogni episodio le storie si intrecciano e collegano trasversalmente, culminando in incontri e scontri tra protagonisti di diverse vicende. Ci sono sempre un gioco al massacro tra malcapitati e un detective che indaga dall’esterno e viene progressivamente risucchiato dentro l’ingranaggio. Se il primo atto può essere visto anche da spettatori occasionali, quelli di Bousman necessitano di un pubblico consapevole di quanto successo nelle puntate precedenti. Nel 2008 è la volta di David Hackl, che banalizza la complessità dell’intreccio riducendolo a uno scontro tra poliziotto buono (Strahm) e sbirro cattivo (Hoffman), con prevedibile vittoria del secondo. La parentesi di Kevin Greutert, al timone di Saw VI, si chiude in fretta, e le lame affilate tornano nelle mani di Hackl per il nuovo, ultimo atto. Ci auguriamo che gli esiti siano migliori, e i personaggi tornino a risplendere di quell’ambiguità che li ha resi tremendamente affascinanti. Magari con qualche schizzo di sangue in più, prosciugato dalle ultime due pellicole a causa di capitali ridotti all’osso ed effetti visivi sempre più “finti” e relegati nell’oscuro territorio del fuoricampo, dal quale John Kramer continua a manipolare le sue vittime. Deceduto in Saw III assieme alla sua assistente Amanda, il sadico protagonista interpretato da Tobin Bell è stato seguito, emulato e strumentalizzato da Hoffman, reo di aver oltrepassato il confine dell’omicidio “diretto”. Se Jigsaw lasciava sempre una possibilità ai giocatori («vivere o morire, fai la tua scelta»), il suo successore li chiude in trappole dalle quali si esce soltanto per essere portati in obitorio. Riuscirà la bella Jill Tuck a sottrarsi a questa condanna senza appello? È una tra le innumerevoli domande alle quali i cultori della saga vogliono trovare una risposta definitiva, in grado di sostituire l’interrogazione con l’affermazione, il dubbio con la certezza, nel momento in cui le luci si accendono, scorrono i titoli di coda e l’incubo ha fine. Al termine di Saw 3D potremo chiudere la porta di casa alle nostre spalle e, finalmente, lasciarci andare a un catartico, liberatorio, tridimensionale «Game Over!».

  • Torture story

    Il termina evoca già orrori medievali. Torture porn. Formula azzeccatissima che ricorda come la pornografia non sia soltanto sinonimo di sexploitation (vale a dire messa in scena del sesso, possibilmente reiterata) ma trovi anche terreno fertile nella violenza. Non casuale ma geometricamente studiata. L’uomo è il solo animale a praticare la tortura. Anche i felini possono essere sadici (il gatto che gioca con il topo fino a sfinirlo) ma solo gli esseri umani applicano la scienza (la ragione) per procurare sofferenza e morte. È questa la vera bestemmia. Auschwitz non ha nulla a che fare con l’assenza di Dio («perché a lui non gliene importa niente» dice Servillo al pastore morente in Una vita tranquilla): riguarda invece la presenza dell’uomo (se questo è un uomo, naturalmente). Lo sa bene Eli Roth, codificatore del filone con Hostel, ambientato nell’Europa dell’Est dove le architetture dei campi di concentramento si trasformano nel parco a tema dell’orrore pornografico. Riflessione politica intelligente, quella di Roth: il torture porn si sviluppa mentre Bush e Cheney istituzionalizzano la tortura indiscriminata come metodo di difesa preventiva. Ed è invece sul piano estetico che agisce la saga di Saw, costruita sin dal principio seguendo lo sviluppo dei serial televisivo: stessa crew di realizzatori, situazioni e personaggi che ritornano, narrazione orizzontale. Una giovane generazione di registi cresce e dà vita al cosiddetto Splat Pack. James Wan, Roth stesso, i francesi Alexandre Aja (Le colline hanno gli occhi remake) e Pascal Laugier (Martyrs), Leigh Whannell (attore e scrittore nella saga dell’Enigmista)... È questa la schiera dei fedelissimi al neohorror del 21° secolo. Accomunati dalla feroce passione per lo studio dello strazio, della violenza e della mutilazione partorita dalla ragione. 

    Mauro Gervasini
  • Saw tutto: personaggi e interpreti divisi per categorie

    POLIZIOTTI 

    • DANNY GLOVER David Tapp Saw e Saw V
      Sulle tracce di Jigsaw, la sua ossessione. Muore per mano di Zep Hindle. Nel capitolo V compare in flashback. 
    • DINA MEYER Allison Kerry Saw, Saw II, III e IV
      Jigsaw la teme, e nel capitolo III la toglie di mezzo sventrandola. Nel IV compare soltanto il suo cadavere appeso.
    • DONNIE WAHLBERG Eric Matthews Saw II, III e IV
      Cattura Jigsaw ma cade in una sua trappola, ed è costretto a partecipare al gioco. Perde e muore con la testa spappolata.
    • LYRIQ BENT Daniel Rigg Saw II, III e IV
      “Spalla”dei detective Tapp, Kerry e Matthews. Nel capitolo IV rimane vittima del gioco, ucciso dalla pistola di Matthews.
    • SCOTT PATTERSON Peter Strahm Saw IV, V, VI
      Ingaggia una lotta a distanza con Hoffman, ma soccomne nel capitolo V. Nel VI compare in un flashback.
    • ATHENA KARKANIS Lindsey Perez Saw IV e VI
      Braccio destro di Strahm, viene avvelenata nel IV capitolo. Creduta morta, torna a indagare nel VI ma Hoffman la uccide.
    • MARK ROLSTON Dan Erickson Saw V e VI
      Capo del Fbi, viene prima manovrato da Hoffman, poi ucciso con la Perez quando è troppo vicino alla verità.

     

    COLLABORATORI 

    • TOBIN BELL John Kramer (alias Jigsaw, alias l’Enigmista) Saw, Saw II, III, IV, V, VI e Saw 3D
      Mente criminale della saga. Nel capitolo III lui e l’assistente Amanda vengono uccisi da Jeff. La sua opera sarà continuata da Hoffman e Jill. Nei flashback veniamo a conoscenza dei motivi che lo hanno spinto a diventare un sadico. 
    • BETSY RUSSELL Jill Tuck Saw III, IV, V, VI, Saw 3D
      Ex moglie di Jigsaw. Nel capitolo VI ne raccoglie l’eredità. In Saw 3D si scontrerà con Hoffmann.
    • MICHAEL EMERSON Zep Hindle Saw
      Collabora con Jigsaw. Adam gli fracassa il cranio nel finale all’interno della stanza.

     

    DOPPIOGIOCHISTI 

    • COSTAS MANDYLOR Detective Mark Hoffman Saw III, IV, V, VI e Saw 3D
      A differenza di Jigsaw, non concede possibilità alle vittime. Dal IV capitolo l’Enigmista è lui.
    • SHAWNEE SMITH Amanda Young Saw, Saw II, III, IV, V e VI
      Sopravvissuta al gioco di Jigsaw, ne diventa il braccio destro. Jeff la uccide nel capitolo III.

     

    VITTIME 

    • LEIGH WHANNELL Adam Faulkner Saw, Saw II e III
      È chiuso in una stanza con Gordon, che lo uccide a colpi di pistola. Nei capitoli II e III compare in flashback.
    • CARY ELWES Dr. Lawrence Gordon Saw e Saw 3D
      Chiuso nella stanza con Adam, si taglia un piede per fuggire. Lo diamo per spacciato. In Saw 3D tornerà per vendicarsi.
    • ANGUS MACFADYEN Jeff Reinhart Saw III, IV e V
      Uccide Jigsaw causando la morte della moglie Lynn. Viene ucciso da Strahm nel capitolo IV. È nei flashback del V.
    • BAHAR SOOMEKH Dott.ssa Lynn Denlon Saw III
      Opera Jigsaw al cervello. Amanda la ferisce sparandole, e la sua testa esplode quando Jeff uccide l’Enigmista.
    • JULIE BENZ Brit Saw V
      Prende parte al gioco e ne esce con un braccio aperto in due. Morirà dissanguata? Non lo sapremo mai.
    • SAMANTHA LEMOLE Pamela Jenkins Saw VI
      Giornalista. Mentre cerca la verità, viene rapita e costretta ad assistere alla morte di William, suo amante.
    • PETER OUTERBRIDGE William Easton Saw VI
      Speculatore, entra nel gioco ma viene ucciso dai parenti di un cliente cui aveva rifiutato l’assicurazione sulla vita.

     

    Mauro Gervasini

Giocare in difesa

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