Marco Grosoli

Marco Grosoli

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 14/2022

Le ragioni per le quali non mantenere una promessa possono essere buone, molto buone. Anche ottime. Lasciatosi alle spalle i laboriosi esordi, Shinji Aoyama, scomparso a 57 anni il 21 marzo 2022, fu improvvisamente lanciato in orbita a Cannes, nel 2000. Saggio di regia “orizzontale” le cui...

Locandina - FilmTv n° 13/2022

A rivedere Impiegati... male! dopo 23 anni, sembra passato più tempo che tra le commedie di Frank Capra e il 1999. Non è colpa del film. Office Space - questo il titolo originale - non è invecchiato male. Anche se il ritmo è più rilassato persino della media dei rilassatissimi...

Cinerama - FilmTv n° 48/2021

Ci fu un tempo in cui Rezza e Mastrella provarono ad allargare al racconto cinematografico la coincidenza tra genuina ricerca avanguardistica e immediata accessibilità comica che ha reso grande il loro teatro. Samp viene da lì. E supera brillantemente l’anarchia distruttiva che era...

Servizio - FilmTv n° 34/2021

Segawa è uno scrittore affermato. Una studentessa cerca di sedurlo per poi accusarlo di molestie. Invano. Anche quando lei gli legge un passaggio ad alto contenuto erotico di un suo romanzo, lui rimane impassibile, prigioniero soddisfatto della propria gabbia di autoconsapevolezza intellettuale...

Servizio - FilmTv n° 32/2021

ESTATE VIOLENTA di Valerio Zurlini [1959]
Comunque vi si entri, il primo capolavoro convinto di Zurlini si apre con lo sguardo di chi ha capito la vita e il cinema. Se non fosse per il titolo non lo si ricorderebbe come un film di spiaggia. Eppure esso inizia...

Speciale - FilmTv n° 30/2021

MODERNA ODISSEA?
Cosa passava nella testa del giovane Jean-Luc Godard nel vedersi affidare miliardi da Carlo Ponti per un progetto che aveva tutta l’intenzione di sabotare? Negli anni 50, JLG fu tra coloro che, sui “Cahiers du cinéma”, si professarono amanti traditi del cinema americano....

Lost Highway - Piccole storie di cinema - FilmTv n° 14/2020

Tra i “giovani turchi” dei “Cahiers du Cinéma” degli anni 50 spiccava - non solo per l’altezza - un allampanato prof di liceo: Éric Rohmer (al secolo Jean Marie Maurice Schérer). Fu lui a trasmettere ai vari François Truffaut e JeanLuc Godard una visione del cinema paradossalmente letteraria....

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