The VVitch di Robert Eggers - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 33/2016

The VVitch


Regia di Robert Eggers

Non è il solito horror estivo The VVitch, anche se le uscite stagionali del 2016 non sono particolarmente deprecabili. Non è neanche un piccolo cult amato dagli appassionati del genere e distribuito nella nostre sale con un paio di anni di ritardo (vedi It Follows). Al contrario, per una volta, il mercato italiano è tra i primi a scommettere su un esordio nel lungometraggio difficile e multistrato, rigoroso e fieramente anticommerciale, passato per una decina abbondante di festival internazionali e immerso in un’atmosfera ipnotica e malsana. Dominante sin dalla prima inquadratura, dalla quale scopriamo la scelta del formato 1.66:1, il vecchio European Standard dei primi 007, di alcune opere di Hitchcock e di tanti horror della Hammer. Che qui è la cornice dove vengono suggeriti superstizioni, folklore, possessioni e paure primordiali dai numerosi rimandi estetici: da A Venezia... un dicembre rosso shocking a Picnic ad Hanging Rock, da The Village a Antichrist, fino al recente e misconosciuto Black Death. Siamo nel New England nel 1630: una famiglia di pellegrini puritani abbandona il proprio villaggio e si trasferisce in una fattoria isolata nei pressi di un antico bosco. Poco pane e molte preghiere accompagnano le loro giornate, fino a quando il neonato Sam sparisce sotto gli occhi della sorella Thomasin e una serie di eventi inspiegabili fanno pensare alla presenza del demonio. The VVitch veste i panni di un dramma nero in costume, con l’elemento soprannaturale legato alla presenza della strega evocata dal titolo, ma tematicamente tradisce ben presto la sua ambientazione storica e si dimostra capace di raccontare anche (soprattutto) il contemporaneo, attraverso un’acuta riflessione sulla religione e i fondamentalismi, sulle tentazioni oscurantiste e le derive più macabre dell’animo umano. Il film di Eggers apre diari e testi dell’epoca, sceglie i volti giusti e si chiede dove sta il male e cosa vi si nasconde dietro, cosa lo rende reale e tangibile, pericoloso e seducente. E quali sono i confini tra la fede e la ragione. Temi classici che vengono rivisitati con sguardo autoriale, ma in piena aderenza con pratiche e simbologie inequivocabilmente horror, che esplodono in alcune sequenze di grande impatto e in un finale estremo e liberatorio.

I 400 colpi

AA
8
SE
6
AF
9
MG
9
RM
8
GAN
9
media
8.2
The VVitch (2015)
Titolo originale: The VVitch: A New-England Folktale
Regia: Robert Eggers
Genere: Horror - Produzione: Usa/Gb/Canada/Brasile - Durata: 92'
Cast: Anya Taylor-Joy, Ralph Ineson, Kate Dickie, Harvey Scrimshaw, Ellie Grainger, Lucas Dawson, Julian Richings, Bathsheba Garnett, Sarah Stephens, Wahab Chaudhry

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