The Master di Paul Thomas Anderson - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 01/2013

The Master


Regia di Paul Thomas Anderson

Ora che la Seconda Guerra Mondiale è finita, The Master, il film, è quel che rimane di Freddie: marine che non ha ruolo, soldato che non ha nemico, uomo che altro non conosce che deriva. Dopo il trauma bellico riesce solo a perdersi, Freddie. Freneticamente. Perdendo un amore, perdendo un lavoro. Da questa febbrile perdizione lo raccoglie Lancaster Dodd, guru di un nuovo credo, cercando d'educarlo alla propria Causa, fornendogli orizzonti. Ogni riferimento a Hubbard, Scientology e al suo stato nascente tra i detriti del conflitto mondiale è tutt'altro che casuale. Ma di relativa importanza. Non è un pamphlet contro un falso profeta, The Master. È, più profondamente, la messa in scena di una lotta - a tratti d'insostenibile violenza emotiva, a tratti prossima all'armonia erotica della danza - tra colonizzatore e colonizzato, analisi di una dialettica tra servo e padrone, condizionamenti e resistenze, reciproca soddisfazione e scarti indomabili. Ed è, soprattutto, un filmcervello in frantumi, anaffettivo ed efferato, costantemente alienato, scandaglio psichico di un'inquietudine in cerca d'equilibrio: totem e tabù, allucinazioni e ipotesi di realtà hanno la stessa consistenza d'immagine mentale. Una consistenza tesa tra l'asciutto realismo e l'astrazione, perfettamente resa dalla glaciale eppure ruvida fotografia del coppoliano Mihai Malaimare Jr., in bilico tra la matericità di Stroheim e la geometria di Kubrick, ancorata alla terra dalle interpretazioni gigantesche di Hoffman e Phoenix. E sospesa dalla musica di Greenwood, da un montaggio che agisce per corrispondenze, aprendo questioni, creando vuoti, lasciando spazio per l'inferenza dello spettatore, per il suo disorientamento tra i piani di realtà, per le sue domande sulle logiche del desiderio. In questo melodramma psicologico al maschile, la Donna è mito, ossessione che permea ogni immagine, proiezione. E all'opposto, ragione concreta, perché la Adams è Lady Macbeth. Nel suo ieratico tono minore in 70 mm, lontano dall'epica grottesca di Il petroliere, The Master è un altro figlio di Il figlio di Giuda di Richard Brooks, per Anderson un paradigma. Il film di Venezia 2012, premiato con la Coppa Volpi ai due protagonisti e il Leone d'argento a Paul Thomas Anderson.

The Master (2012)
Titolo originale: The Master
Regia: Paul Thomas Anderson
Genere: Drammatico - Produzione: Usa - Durata: 144'
Cast: Joaquin Phoenix, Mike Howard, Sarah Shoshana David, Bruce Goodchild, Matt Hering, Dan Anderson, Andrew Koponen, Jeffrey W. Jenkins, Patrick Biggs, Price Carson
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Musiche: Jonny Greenwood
Montaggio: Leslie Jones, Peter McNulty
Fotografia: Mihai Malaimare Jr.

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