Il discorso del Re di Tom Hooper - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 04/2011

Il discorso del Re


Regia di Tom Hooper

In una Londra surreale, a cavallo tra gli anni 20 e 30, Albert (Colin Firth), secondogenito balbuziente del Re Giorgio V, è portato dalla moglie Elizabeth (Helena Bonham Carter) in visita dal logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush). Logue pretende subito il "tu" dal reale, e lo sottopone a una cura che attinge al laboratorio teatrale quanto alla seduta psicanalitica. I loro scambi in punta di fioretto riscrivono l'episodio di Davide e Golia in chiave di spettacolare, spassoso conflitto di classe, con qualche eco shakespeariana: Logue, attore mancato per eccessiva enfasi, insegna al Duca di York come superare l'incubo di parlare in pubblico. Permettendogli di salire sul trono, dopo l'abdicazione del fratello maggiore David (Guy Pearce) per troppo amore di Wallis Simpson. Firth introietta l'horror vacui e riproduce a meraviglia quella rigidità affettata del suo personaggio che l'inglese chiama stiffness. Rush è alla pari: colossale. Inutile dirlo, il film va visto, ove possibile, non doppiato. In origine testo teatrale, Il discorso del Re sfrutta il MacGuffin psicofisico della disarticolazione verbale per raccontare il rapporto tra il Paese colono e l'Impero per cui sacrifica i propri figli in guerra. E dimostra come aneddoti nascosti nelle pieghe della Storia possano elevarsi alla potenza dell'epica, se narrati con perizia e ritmo. Il merito è dello sceneggiatore David Seidler (Tucker. Un uomo e il suo sogno di Francis Ford Coppola), che ha sofferto di balbuzie, e del talentuoso regista Tom Hooper, figlio di madre australiana e padre inglese, pluripremiato per la serie in costume John Adams, con la quale ha perfezionato un'economia di messa in scena e drammaturgia. Se solo Hollywood rivedesse il budget per gli effetti (qui non ci sono scene di massa perché non se ne sente il bisogno), scritturasse più Seidler e credesse in ogni caratterista (Timothy Spall e Derek Jacobi brillano)! L'unico anacronismo è fuori dallo schermo: sul film negli Usa pesa un ridicolo divieto per via di qualche «Fuck!». Per di più, detto a gioioso scopo terapeutico.

Il discorso del Re (2010)
Titolo originale: The King's Speech
Regia: Tom Hooper
Genere: Storico - Produzione: Gran Bretagna/Australia - Durata: 111'
Cast: Colin Firth, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Geoffrey Rush, Michael Gambon, Timothy Spall, Jennifer Ehle, Derek Jacobi, Anthony Andrews, Eve Best

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