Non c'è più religione di Luca Miniero - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 50/2016

Non c'è più religione


Regia di Luca Miniero

Si parte ed è già terrore. Una serie di didascalie ci ricorda che la natalità in Italia è ai minimi storici: «In questa sala avete 0,65 figli e 2,83 cellulari a testa». Poi le casse del cinema sparano Personal Jesus dei Depeche Mode, mentre una ripresa aerea illustra le bellezze naturali della piccola isola di Porto Buio. Qui i ritmi vengono scanditi da una sola attività che impegna tutti: il presepe vivente, la cui realizzazione è minata dall’assenza di neonati. L’unico bambino italiano presente ha infatti otto anni, mangia come un camionista e pesa 80 kg. Il neosindaco Cecco, tornato ai suoi luoghi natii dopo aver fallito politicamente a Milano, pensa allora di affidare il ruolo del bambin Gesù a un bebè tunisino, convincendo la riluttante comunità araba a venirgli incontro. E giù di proteste, razzismi, farse, scontri gastronomici e memorie di un vecchio triangolo, quello che da giovane legava Cecco a Marta, diventata monaca, e a Marietto, ora Bilal, in quanto convertitosi all’Islam. Sarà l’assonanza con il tema religioso, ma il calvario è l’esperienza che meglio descrive il film di Miniero, che prova a replicare lo schema di Benvenuti al sud dimenticandosi di appoggiarci una parvenza di sceneggiatura. Parallelamente alla scrittura, la temperatura morale del film rispecchia quella del paese: il caos. Da una parte il ribaltamento di prospettive conclusivo vuole ricordarci che gli italiani sono comunque brava gente, solo incattivita dai tempi, mentre i politici sono reazionari vestiti da progressisti. Dall’altra un tocco di colore sgargiante ed eccessivo, invadente e volgare, che ricorda la profetica locura teorizzata nella serie Boris, invade maldestramente ogni scena.

I 400 colpi

AA
3
CB
3
MG
4
AG
4
media
3.5
Non c'è più religione (2016)
Titolo originale: -
Regia: Luca Miniero
Genere: Commedia - Produzione: Italia - Durata: 90'
Cast: Claudio Bisio, Alessandro Gassmann, Angela Finocchiaro, Roberto Herlitzka, Nabiha Akkari, Mehdi Meskar, Laura Adriani, Giovanni Esposito, Massimo De Lorenzo, Giovanni Cacioppo
Distribuzione: 01 Distribution
Sceneggiatura: Luca Miniero, Sandro Petraglia, Astutillo Smeriglia

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