Hotel Dajti di Carmine Fornari - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 16/2002

Hotel Dajti


Regia di Carmine Fornari

"Hotel Dajti": una storia che, scritta e diretta con mano più salda, poteva diventare "la" storia di questa Italia di fine/inizio millennio; ma, sceneggiata in modo delirante (a cominciare dall'"invecchiamento" degli attori: nel film passano 54 anni, a voi giudicare se in modo verosimile) e girata con ambizioni esageratamente poetiche, cade nell'assurdo. Un ragazzo pugliese (e forse orfano) viene rapito e portato in Albania da un balordo che è convinto di essere suo fratello; la madre (albanese) di costui sta morendo, e il nostro eroe dovrà ritrovare l'uomo (italiano), il sedicente "mago d'Aquino", che nel lontano 1938 l'aveva amata e aveva fatto di lei un'artista. Dalla Puglia degli scafisti all'Albania di un'improbabile "belle epoque", la vertigine storica è affascinante ma avrebbe bisogno di ben altra solidità narrativa. Flavio Bucci e Piera Degli Esposti fanno quello che possono (non moltissimo).

Hotel Dajti (2000)
Titolo originale: -
Regia: Carmine Fornari
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 90'
Cast: Francesco Giuffrida, Flavio Bucci, Michele Venitucci, Piera Degli Esposti

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