La sicurezza degli oggetti di Rose Troche - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 49/2002

La sicurezza degli oggetti


Regia di Rose Troche

Rose Troche era diventata famosa con "Go Fish", piccolo manifesto di cinema indipendente/femminista. Paradossalmente questo "La sicurezza degli oggetti", stilisticamente tradizionale (sembra una soap d'autore) là dove il primo tendeva allo sperimentale, ci risulta meno indigesto, ma prendetela come una reazione squisitamente personale. Entriamo nella vita di una famiglia composta da madre e figlia, entrambe segnate dal tragico incidente che ha ridotto a un vegetale il rispettivo figlio e fratello. Pian piano scopriamo i loro tic, il loro passato, il dolore che si nasconde dietro la facciata della "middle-class" americana e delle sue sicurezze. Glenn Close è brava e anche altri interpreti (Dermot Mulroney, Jessica Campbell, Mary Kay Place) reggono il paragone. Se una similitudine si può azzardare, è con i film di Todd Solondz: Troche è meno bizzarra e visionaria, in ultima analisi meno brava, ma altrettanto inquieta.

La sicurezza degli oggetti (2001)
Titolo originale: The Safety of Objects
Regia: Rose Troche
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Gran Bretagna/Canada - Durata: 121'
Cast: Glenn Close, Dermot Mulroney, Jessica Campbell, Patricia Clarkson, Joshua Jackson

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