3 jours à Quiberon di Emily Atef - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 10/2019

3 jours à Quiberon


Regia di Emily Atef

Il bianco e nero fulgido è lo stesso degli scatti che Robert Lebeck realizzò per l’intervista shock a Romy Schneider su “Stern”. Era il 1981, la diva austriaca era a Quiberon, in Bretagna, per una talassoterapia, e quel servizio fotografico fu l’ultimo: morì un anno dopo. Il biopic di Atef ricostruisce i tre giorni in cui Schneider, già duramente provata, affrontò il giornalista alternando cupe reticenze e sfrontato esibizionismo, finendo per confessarsi a cuore aperto, calpestando le gabbie dorate (principessa Sissi, fidanzatina d’Europa) in cui pubblico e industria l’avevano chiusa. A tratti verboso, palesemente affascinato dalle contraddizioni del suo soggetto, il film vive della notevole prova di Marie Bäumer, che alla somiglianza aggiunge il mix inquieto di durezza e sensuale candore impresse a fuoco da Romy sullo schermo.

I 400 colpi

IF
6
3 jours à Quiberon (2018)
Titolo originale: 3 Tage in Quiberon
Regia: Emily Atef
Genere: Biografico - Produzione: Germania/Austria/Francia - Durata: 115'
Cast: Marie Bäumer, Birgit Minichmayr, Charly Hübner, Robert Gwisdek, Denis Lavant, Yann Grouhel, Christopher Buchholz, Vicky Krieps, Vincent Furic, Loïc Baylacq
Distribuzione: indipendente
Sceneggiatura: Emily Atef

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