Ahed's Knee di Nadav Lapid - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv C0/2021

Ahed's Knee


Regia di Nadav Lapid

Come Carax e Carrère, Lapid porta al Festival post-pandemia un film su prospettive e problemi del proprio cinema, un ripensamento di arte, parte, biografia: la storia (lunga un giorno) è quella di Y, un regista chiamato a presentare un film ad Avara, dove una funzionaria ministeriale lo accoglie ammirata, e gli pone dei limiti, cioè un documento: firmandolo accetta di non criticare lo stato d’Israele. Intorno le immagini di un’opera da farsi su Ahed Tamimi (militante palestinese), la madre morente fuoricampo, il passato militare che ritorna. Un oggetto piccolo (non da Concorso), volutamente involuto, girato nello stile euforico, isterico, erotico di Synonimes (Orso d’oro 2019): un’opera che prende la forma problematica e umorale di un’identità assediata, insofferente, scomposta, ingiusta, in tensione tra lo Stato a cui appartiene e di cui è fatta, e lo schifo che le fa.

I 400 colpi

GS
7
Ahed's Knee (2021)
Titolo originale: Ahed's Knee
Regia: Nadav Lapid
Genere: Drammatico - Produzione: Francia/Israele/Germania - Durata: 109'
Cast: Nur Fibak, Avshalom Pollak
Sceneggiatura: Nadav Lapid

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