Ammore e malavita di Manetti Bros. - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 40/2017

Ammore e malavita


Regia di Manetti Bros.

Per non fare la figura degli astorici e dei passatisti, non è e non deve essere una questione di generi. Tanto ormai è noto che i Manetti sono in grado di lavorarci, nei generi. Ma dovremmo anche ammettere che oggi sono loro forse gli unici in Italia ad aver capito che il genere, qualunque esso sia, e per molteplici ragioni, qui da noi non può più essere un “genere”, cioè una maniera, uno stile, una specie, e probabilmente neppure più un’idea. Proprio per questo motivo i film dei Manetti, con più (L’arrivo di Wang, Paura) o meno (Piano 17) efficacia, nel genere stanno comodi senza forzature ideologiche di genere, senza ricordare o recuperare romanticamente niente di quel genere o di quell’altro. Quella dei Manetti (e lo stesso discorso vale, per esempio, anche per Pappi Corsicato) è una concretezza emotiva che li distanzia grazie a dio da tutti gli sciagurati che “provano a rifare il genere”; la determinatezza di uno sguardo, assolutamente consapevole dei tempi, che permette di vedere qui e ora, e non indietro. Ecco perché vincono sia in televisione (L’ispettore Coliandro) sia in sala, ed è praticamente un miracolo, come ben sappiamo. I Manetti sanno che il vintage è utile ormai soltanto a incorniciare i centrini e a mettere la plastica sui divani: difatti Ammore e malavita, nel suo incedere travolgente, non lo è mai, vintage; e anche quando prossimo al grottesco marcato, è sempre capace di fermarsi e di scivolare via per tornare a essere prima di tutto, prima che una sceneggiata e un musical alla pummarola, cinema. Sembra una banalità, però la vera conquista dei Manetti è di aver fatto di Ammore e malavita un film. Non una soap, non un cabaret, e alla larga dai para-intellettualismi ortofrutticoli (che sono una calamità, se ricordate Tano da morire e Sud Side Stori): questa commedia in musica, parole, balletti, pallottole e passioni, dove un boss napoletano sceglie - su suggerimento della moglie, che così scatena una scia di sangue - di morire per finta per poter vivere meglio, non è né un gioco, né uno scherzo, ma al contrario un “serissimo” lavoro capace di assimilare l’evidente cinefilia degli autori e trasformarla in gioia del fare un mestiere (direzione degli interpreti compresa: che bravi Claudia Gerini e Giampaolo Morelli). Al di qua di tutte le ambizioni possibili. È dunque inutile indossare i panni luridi del salumiere e osservare cosa funziona di più e cosa di meno, se si poteva smussare qui o scorciare là, trenta-grammi-in-più-che-faccio-lascio?, ovvero la medesima attitudine critica (?) che esige di distribuire sulla bilancia le battute dei film di Woody Allen (se fanno ridere, bello; se no, brutto): Ammore e malavita è la verifica decisiva che per credere ancora a un’alternativa al mercato dominante serve non il fanatismo ossessivo ma la giusta sensibilità per le cose e per gli immaginari, che non ti prende la mano e gli occhi e anzi ti lascia spazio di agire, di pensare e di mettere in pratica. Com’erano un tempo i generi che tanto ci piacevano e ci facevano sentire liberi.

I 400 colpi

AA
7
PA
8
PMB
9
FDM
6
SE
8
IF
5
RM
7
MM
5
FM
9
RMO
9
GAN
9
GS
5
RS
7
media
7.2
Ammore e malavita (2017)
Titolo originale: -
Regia: Manetti Bros.
Genere: Musicale - Produzione: Italia - Durata: 133'
Cast: Giampaolo Morelli, Carlo Buccirosso, Serena Rossi, Franco Ricciardi, Claudia Gerini, Raiz, Antonio Buonomo, Luciana De Falco, Mario Rivelli, Rosalia Porcaro, Antonino Iuorio, Giovanni Napolitano
Distribuzione: 01 Distribution
Sceneggiatura: Manetti Bros., Michelangelo La Neve

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Ammore e malavita» Cinerama (n° V0/2017)
Che feeling! - Intervista ai Manetti...» Interviste (n° 40/2017)
Punti di vista n° 41/2017» Punti di vista (n° 41/2017)

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy