Anatomia del miracolo di Alessandra Celesia - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 46/2018

Anatomia del miracolo


Regia di Alessandra Celesia

Il titolo è quasi ossimorico: se anatomia evoca il dato concreto cui ciascuno può fare affidamento, il corpo, miracolo rimanda a un fatto contrario alle leggi della natura. Questo accostamento di opposti è forse l’aspetto più problematico ma allo stesso tempo vitale della cristianità, l’unica confessione in cui non soltanto il divino e l’umano sono uniti, ma il divino si offre attraverso il «troppo umano». Proprio come ci appaiono i tre ritratti di donne che si confrontano con il culto per la Vergine dalla gota contusa: la Madonna dell’Arco. Una ragazza sulla sedia a rotelle; una transessuale; una pianista coreana. Ad accomunarle (tra loro e con l’icona dolente) sono le rispettive ferite. Celesia cerca di tracciare un’antropologia del sacro, ma l’ansia del risultato le fa sporcare, con troppa scrittura, l’autenticità del momento.

I 400 colpi

MM
5
Anatomia del miracolo (2017)
Titolo originale: Le bleu miraculeux
Regia: Alessandra Celesia
Genere: Documentario - Produzione: Francia/Italia - Durata: 83'
Distribuzione: La Sarraz Pictures
Montaggio: Adrien Faucheux
Fotografia: François Chambe

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