Cold War di Pawel Pawlikowski - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv C0/2018

Cold War


Regia di Pawel Pawlikowski

Il film di spionaggio che gli americani non sanno più girare – e cioè un film sul tradimento e sulla finzione, sulla Storia costruita con il tradimento e la finzione, dunque Casablanca o addirittura il cinema stesso – l’ha girato Pawlikowski con Zimna Wojna - Cold War. Dalla campagna polacca a Varsavia, da Berlino a Parigi alla Jugoslavia, poi ancora Parigi e Varsavia, la storia d’amore tra un compositore e una cantante tra il 1948 e il 1964. Il mélo è il pretesto, la musica il vero testo, fondata com’è sull’idea di influenza e di furto, con scavallamenti fra Est a Ovest e viceversa e passaggi dalla tradizione popolare al jazz, dal rock al cha cha cha. E oltre la musica, ovviamente, la Storia, quella politica dell’Europa e quella del cinema (Bresson, Tarkovskij, Antonioni, Freda, Forman, Polanski) non citato, ma evocato, rifatto, rimodulato. Capolavoro.

I 400 colpi

RM
9
Cold War (2018)
Titolo originale: Zimna wojna
Regia: Pawel Pawlikowski
Genere: Mélo - Produzione: Polonia/Francia/Gb - Durata: 84'
Cast: Joanna Kulig, Tomasz Kot, Borys Szyc, Agata Kulesza, Cédric Kahn, Jeanne Balibar, Adam Ferency, Adam Woronowicz, Adam Szyszkowski, Giorgio Rayzacher
Sceneggiatura: Janusz Glowacki, Piotr Borkowski

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