Collective di Alexander Nanau - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 07/2021

Collective


Regia di Alexander Nanau

M Forse è il caso di spiegare bene come il filmmaker Alexander Nanau (produttore, regista, operatore e montatore con George Cragg e Dana Bunescu) sia riuscito a realizzare il documentario Collective. Presupposto: il 30 ottobre 2015 la discoteca Colectiv di Bucarest viene distrutta da un incendio mentre si sta esibendo la band metalcore Goodbye to Gravity. Muoiono 26 persone, altre 150 restano ferite, alcune gravemente. Prima conseguenza: nei principali ospedali della capitale alcuni dei feriti muoiono, non direttamente per le ustioni o i problemi respiratori ma per sospette infezioni batteriche. Seconda conseguenza: un giornalista investigativo che da qualche anno si occupa di cronaca sportiva, sempre con occhio vigile nei confronti degli scandali, comincia a sentire puzza di bruciato, letteralmente, perché per esempio si scopre che il Colectiv non aveva uscita di sicurezza. Lui si chiama Catalin Tolontan, ma non è il problema strutturale del locale a insospettirlo, quanto la questione sanitaria. A questo punto, proprio all’inizio dell’inchiesta, Nanau, impressionato come tutti dalla strage, intercetta Tolontan e gli chiede di poter lavorare in sinergia, scrivendo con Antoaneta Opris un progetto di film che si sviluppi insieme all’indagine giornalistica. Tolontan forma un team coinvolgendo l’esperta collega Mirela Neag e il più giovane Razvan Lutac, e il cineasta li segue in tutte le fasi cruciali: interviste al sempre più imbarazzato ministro della salute, tribunale, vittime dell’incendio, svelamento della corruttela... In pratica l’azienda farmaceutica fornitrice degli ospedali lucrava sul disinfettante diluendolo. Il governo cade, alla sanità arriva uno bravo ma dopo un anno si vota. Non sveliamo l’epilogo torcibudella, così come lasciamo al pudore dello sguardo di ognuno la storia quasi parallela di Tedy Ursuleanu, rimasta sfigurata nell’incendio. La cosa peggiore sarebbe che Collective suscitasse semplice indignazione in chi lo guarda. L’indignazione è un’emozione politica sopravvalutata, dura poco, serve alla pubblica opinione per mettersi a posto la coscienza e non impedisce che tutto torni come prima. Anzi, è un merito del film dimostrarlo e farsi strumento di conflitto, quello inesauribile che ha come presupposto la demistificazione della verità di stato, quando in malafede o non controllata. E non si deve credere che l’entusiasmo sia dovuto al “contenuto” del film o alla sua essenza resistente, perché proprio la natura dell’inchiesta, il suo incedere emozionante, con veri e propri colpi di scena colti dalla macchina da presa, dice di un cinema potente, rispettoso dell’insegnamento dei maestri del documentario, Frederick Wiseman in primis, ma consapevole della sua carica di originalità. Collective, dopo l’anteprima alla Mostra di Venezia nel 2019, ha vinto l’European Film Award l’anno scorso come miglior documentario ed è adesso nella lista ristretta dei possibili candidati all’Oscar in due categorie, miglior film straniero e documentario. Se c’è un titolo imperdibile oggi, è questo.

I 400 colpi

CBO
8
MSC
8
ADG
8
IF
8
MG
8
MM
7
EM
8
RMO
9
GAN
6
LP
8
GS
8
media
7.8
Collective (2019)
Titolo originale: Colectiv
Regia: Alexander Nanau
Genere: Documentario - Produzione: Romania/Lussemburgo - Durata: 109'
Sceneggiatura: Alexander Nanau, Antoaneta Opris
Musiche: K. Bayani
Montaggio: Alexander Nanau, D. Bunescu, G. Cragg
Fotografia: Alexander Nanau

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Dentro la rete - Intervista ad...» Interviste (n° 07/2021)

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy