Ema di Pablo Larraín - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv V0/2019

Ema


Regia di Pablo Larraín

Ema è una ballerina, una moglie a cui il marito non può dare figli, una madre che ha restituito il bambino preso in adozione, per tutti una fallita. Ema è un corpo in perenne movimento, nella danza moderna, nel reggaeton, da una parte all’altra della città cilena di Valparaiso. Ema è fuoco e acqua, creazione e distruzione; è il presente che non capiamo e il futuro che saremo, per una volta senza temere di annichilire. La macchina da presa la segue, la copia, la ammira, e per questo Larraín perde il controllo del suo cinema, si fa guidare da un istinto forse calcolato ma al servizio del personaggio, della protagonista (Mariana Di Girolamo) magnetica e irresistibile. Ema è un controcanto – non per forza una sconfessione – di Nocturama di Bonello, la sua versione luminosa, eccitata, ugualmente impotente di fronte all’elefante della giovinezza.

I 400 colpi

RM
8
Ema (2019)
Titolo originale: Ema
Regia: Pablo Larraín
Genere: Drammatico - Produzione: Cile - Durata: 102'
Cast: Santiago Cabrera, Gael García Bernal, Giannina Fruttero, Mariana Di Girolamo, Eduardo Paxeco, Catalina Saavedra, Mariana Loyola, Paola Giannini, Antonia Giesen, Josefina Fiebelkorn
Sceneggiatura: Guillermo Calderón, Alejandro Moreno

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