Escher: Viaggio nell'infinito di Robin Lutz - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 45/2019

Escher: Viaggio nell'infinito


Regia di Robin Lutz

In apertura di documentario, una dichiarazione di Escher che finisce per rivelarsi (di)sgraziatamente programmatica: «Temo ci sia una sola persona al mondo che potrebbe fare un buon film sulle mie stampe: io stesso». Nel remunerativo mare magnum della storia dell’arte al cinema, la produzione dell’incisore olandese - matematico prima che artista, per sua convinta ammissione - sarebbe stata degna d’un trattamento a sé, capace di uscire, almeno parzialmente, dal tracciato. Immaginiamo le raffinate invenzioni visive a cui avrebbe potuto dare adito, trasposto su grande schermo, il suo ostinato tentativo di catturare l’infinitezza entro i rigidi confini del piano monodimensionale; nel film, però, non ne rimane che una pallida traccia, soffocata dal consueto didascalismo delle musiche e delle immagini.

Caterina Bogno (Voto: 6)

Escher: Viaggio nell'infinito (2018)
Titolo originale: Escher: Het Oneindige Zoeken
Regia: Robin Lutz
Genere: Documentario - Produzione: Paesi Bassi - Durata: 81'
Distribuzione: Feltrinelli Real Cinema/Wanted
Sceneggiatura: Robin Lutz, Marijnke de Jong
Montaggio: Moek de Groot
Fotografia: Robin Lutz

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