Estate 1993 di Carla Simón - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 27/2018

Estate 1993


Regia di Carla Simón

La notte in cui sua madre muore di AIDS, la sparuta Frida osserva il cielo esplodere di fuochi d’artificio, emozionanti e colorati come dovrebbe essere l’estate che l’aspetta, e che al contrario, trasferita nella casa di campagna degli zii - nuovi “mamma e papà” -, la avvolgerà in un grumo di incertezze. Al debutto nel lungo (premiato a Berlino 2017), la trentenne Simón fa colare la memoria individuale - per lei, come per Frida, quei mesi del 1993 sancirono l’addio all’innocenza bambina - dentro piccole impressioni emotive, spicchi di quotidiano rubato alla maniera di Céline Sciamma, e traccia con commozione la naturalezza dell’alter ego Laia Artigas, la cui geografia espressiva e i moti incontrollati bucano lo schermo, dicendo di un intermittente trambusto interiore fino alla fine inespresso, ma dolorosamente tangibile.

I 400 colpi

FDM
7
Estate 1993 (2017)
Titolo originale: Estiu 1993
Regia: Carla Simón
Genere: Drammatico - Produzione: Spagna - Durata: 97'
Cast: Laia Artigas, Paula Robles, Bruna Cusí, David Verdaguer, Fermí Reixach, Montse Sanz, Isabel Rocatti, Berta Pipó, Etna Campillo, Paula Blanco
Sceneggiatura: Carla Simón

Pallini di FilmTv

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Intervista a Carla Simón» Interviste (n° 27/2018)

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