Eternals di Chloé Zhao - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 44/2021

Eternals


Regia di Chloé Zhao

A Chloé Zhao, non solo regista ma anche co-autrice della sceneggiatura, bastano pochi minuti per mettere da subito le cose in chiaro e alzare la posta del “suo” blockbuster. L’astronave Domo, che nella prima inquadratura trasporta gli Eterni verso il pianeta Terra, rimanda al monolito di 2001: Odissea nello spazio. Del resto gli Eterni sono proprio extraterrestri che piombano sulla nostra civiltà all’alba dell’uomo. Anzi sono dei robot con superpoteri, automi che non invecchiano mai, sopravvivono da spettatori alle varie epoche del mondo e alcuni di loro finiscono per integrarsi agli esseri umani, ereditandone persino passioni e dipendenze. Kingo (Kumail Nanjani), per esempio, è diventato una star di Bollywood e quando gli Eterni, dopo che si sono divisi per anni, si riuniscono per la missione finale si porta videocamere per farne un documentario. Sersi (Gemma Chan), la vera eroina di questa origin story, posta addirittura su Instagram e ammette di avere una dipendenza dagli smartphone. È lei a ereditare la leadership del gruppo dopo la scomparsa di Ajak (Salma Hayek). È il personaggio che più di tutti gli altri Eterni è entrato in empatia con gli esseri umani ed è quello che, sempre a inizio film, sulle note di Time da The Dark Side of the Moon, regala agli abitanti della Mesopotamia un utensile da cui far iniziare la civilizzazione. Kubrick, Pink Floyd, la tecnica. Sì, Eternals è, senza dubbio, un film su un certo tipo di immaginario culturale, ma anche un film sulla tecnica, sulla fiducia in essa come percorso evolutivo dell’umanità. Una tecnica in tegrata, appunto. Euristica. Gli Eterni non intervengono nelle questioni umane. Sono da millenni sulla Terra e aspettano il loro momento, che non è quello di salvare l’umanità da se stessa, ma di proteggerla dai mostruosi Devianti prima e successivamente dal piano del Creatore Arishem, di cui scoprono essere semplici pedine per la distruzione della Terra. Per millenni Arishem ha infatti fatto in modo che il pianeta si sovrappopolasse e progredisse (!) per poi assorbirne l’energia e creare il celestiale Thiamud, quasi una configurazione superomistica del collasso capitalista. Un altro film sulla fine del mondo che incombe, quindi, e su un piano di salvezza che può attuarsi, non solo metaforicamente, attraverso la connessione. Gli effetti speciali rimandano non a caso a una immaterialità new age, fatta di linee ondulate e reticolari che sembrano aorte, vasi comunicanti di un organismo più grande (la civiltà di domani? La Marvel? La streamingland?). Un panta rei immaginato per comunicare sia a un pubblico contemporaneo post globalizzato sia a un’industria sempre più premurosa di non lasciare indietro ecologia, minoranze e diritti civili (il Phastos, interpretato da Brian Tyree Henry, è il primo eroe esplicitamente omosessuale del brand). Quindi un concept album da 200 milioni di dollari, che aggiunge nuove varianti allo spettacolo teorico made in Marvel del nostro tempo. Fino alla prossima Apocalisse multiverse.

I 400 colpi

MC
6
SE
7
IF
5
AF
5
MG
4
FM
2
RMO
6
RS
7
FT
4
media
5.1
Eternals (2021)
Titolo originale: Eternals
Regia: Chloé Zhao
Genere: Supereroico - Produzione: Usa/Gb - Durata: 157'
Cast: Gemma Chan, Richard Madden, Angelina Jolie, Salma Hayek, Kit Harington, Kumail Nanjiani, Brian Tyree Henry, Lia McHugh, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Ma Dong-seok, Harish Patel, Haaz Sleiman, Esai Daniel Cross, Alan Scott, Hannah Dodd, Adria Escudero, S
Distribuzione: Disney
Sceneggiatura: Chloé Zhao, Patrick Burleigh, Ryan Firpo

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