Guerra e pace di Massimo D'Anolfi, Martina Parenti - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 36/2020

Guerra e pace


Regia di Massimo D'Anolfi, Martina Parenti

Immagini di guerra: le pellicole dell’Istituto Luce e della Cineteca Svizzera; le mappe che inseguono i territori in conflitto nelle stanze dell’Unità di crisi del Ministero degli esteri; la didattica dell’ECPAD del Ministero della difesa francese in cui soldati vengono formati a leggerle e a costruirle, le immagini, a cominciare dai selfie. D’Anolfi-Parenti tornano a un titolo sottratto alla letteratura per reinquadrare il passato (e i suoi fantasmi) come nuovi Gianikian/Ricci Lucchi, osservare incredibili luoghi mai visti prima (l’Unità di crisi, l’ECPAD) nel segno di Wiseman, ricostruire economia ed ecologia dell’immaginario bellico come avrebbe fatto un Farocki: ma è un cinema unico, oltre i generi, insieme doc d’osservazione e film-saggio, capace di argomentare dentro al reale, e sempre interessato, in primis, eticamente, all’uomo e al suo lavoro.

I 400 colpi

GS
9
Guerra e pace (2020)
Titolo originale: -
Regia: Massimo D'Anolfi, Martina Parenti
Genere: Documentario - Produzione: Italia/Svizzera - Durata: 129'
Sceneggiatura: Massimo D'Anolfi, Martina Parenti
Musiche: Massimo D'Anolfi
Montaggio: Massimo D'Anolfi, Martina Parenti
Fotografia: Martina Parenti

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