Happy End di Michael Haneke - la recensione di FilmTv

970x250_TIM.JPG

414_TIM.JPG

Recensione pubblicata su FilmTv 48/2017

Happy End


Regia di Michael Haneke

La locandina coincide con lo schermo di un cellulare, rivolto verso il mare di Calais: uno schermo che inquadra, pronto a riprendere. Happy End si apre su riprese di un cellulare rubate da uno sguardo nascosto (Niente da nascondere...), immagini di un focolare domestico borghese, registrate e commentate in diretta, testo su schermo, tramite il social giovanissimo Snapchat. La madre, alla toilette, è l’oggetto dello sguardo. Il testo della figlia anticipa ogni gesto della genitrice. «Sputare. Gargarismi. Sputare. Sciacquare. Asciugamano. Capelli. Riporre la spazzola. Spalmare la crema. Controllare. Pisciare. Tirare l’acqua. E via. La luce si spegne». Tutto previsto. Inerte, inerme. Anaffettivo. Déjà vu. Poi Eve, 13 anni, riprende un roditore in gabbia che muore per la dieta di farmaci a cui lei l’ha carinamente sottoposto. Funny Games? Ora tocca a mammà! Come sempre, nelle prime scene, c’è già tutto il film. Eve (nomen omen, la prima nuova donna di famiglia, quella 2.0) è solo la minore della stirpe dei Laurent: c’è Georges, il patriarca al principio di un «rincoglionimento» senile, che vorrebbe solo morire ma nessuno aiuta lui come lui aiutò la moglie (vedi alla voce Amour); c’è Thomas, figlio di Georges e padre di Eve, medico e fedifrago via sexting ; c’è Anne, sorella di Thomas, madre e imprenditrice edile, che deve confrontarsi con gli effetti legali del crollo di un cantiere; c’è Pierre, figlio di Anne, che quel cantiere lo gestisce, e che fatica a gestire le proprie colpe di classe. Tutto pre-visto. Non è questione d’essere coerente, di riproporre temi e figure. È che Happy End è proprio un bignami ricercato del cinema di Haneke, il «rincoglionimento» senile ma lucido, il remix sclerotico e superficiale di una poetica, un ricorrente déjà vu a frammenti, autorialismo a vignette, stessi attori, stessi personaggi, stesso cinema di sempre. La forma giusta, probabilmente, per mettere in scena una classe sociale, la bianca borghesia francese, che punta solo a ripetersi e perpetuarsi, che non può che essere il ricalco carnescialesco di se stessa, che no, non vuole morire, e quindi cerca di rimandare la morte, di sopravvivere in una tragicomica agonia. Per questo il film non può sfociare da nessuna parte: non può essere né tragedia né commedia, deve stare in stantio e grottesco equilibrio. Nonno e nipoti sono eccessi distruttivi e autodistruttivi per i medi Anne e Laurent, sono gli estremi, il bisogno di fine, lo sguardo alla toilette, sono il crollo del cantiere, angeli sterminatori da pacificare (l’apice del film è il mortifero dialogo tra Eve e Georges), elementi degenerati che mettono alla prova l’ipocrita equilibrio dei medi, il senso della vergogna (la scena del ballo ubriaco di Pierre sulle note di Sia) e quello di colpa (l’invito ai migranti al pranzo di gala per il fidanzamento di Anne). Una soap opera putrescente e imbellettata, che non riesce a suicidarsi, e di certo non lo fa sul mare di Calais, dove muoiono i migranti, quell’osceno che si tollera solo per dimenticarlo, come da ipocrita copione. Da filmare e rifilmare. Nessuna emozione, nessuna fine: Happy End per sempre.

I 400 colpi

AA
6
PMB
7
SE
4
IF
4
RM
8
MM
7
EM
7
FM
5
RMO
8
LP
5
GS
7
RS
7
FT
7
Happy End (2017)
Titolo originale: Happy End
Regia: Michael Haneke
Genere: Drammatico - Produzione: Francia/Austria/Germania - Durata: 107'
Cast: Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, Mathieu Kassovitz, Fantine Harduin, Franz Rogowski, Laura Verlinden, Toby Jones, Loubna Abidar, Dominique Besnehard, Nabiha Akkari

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Happy End» Cinerama (n° C0/2017)
Niente da nascondere - Intervista a...» Interviste (n° 49/1994)

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti - Privacy