Il colore venuto dallo spazio di Richard Stanley - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 44/2020

Il colore venuto dallo spazio


Regia di Richard Stanley

Il giorno sbagliato, l’ultimo film con Russell Crowe, ha la sua qualità migliore nel titolo originale: Unhinged, “scardinato”, “fuori controllo”, “sbullonato”. Un aggettivo che si attaglia alla perfezione alla carriera del nostro attore del cuore, Nicolas Cage, che ci ha regalato Sailor in Cuore selvaggio, Castor Troy in Face/Off e una galleria di psicopatici con il volto lurido di sangue e i freni inibitori rimossi per sempre. Cage, come è stato per i leggendari eroi dei film Category III (cioè V.M. 18) di Hong Kong Simon Yam e Anthony Wong, è un corpo credibile per dare vita a personaggi al di là di ogni forma di codice etico (non è forse Mom and Dad un Category III sotto mentite spoglie)? Un caso più che emblematico di typecasting virtuoso, di caricatura che attraversa la quarta dimensione per coinvolgere lo spettatore come nei peggiori grindhouse, nato da esigenze fiscali e pecuniarie ma tramutatosi in leggenda. Su questo corpo - e volto, e voce - Richard Stanley erige l’architrave del suo grande rientro dietro la macchina da presa, in un incontro tra folli senza speranza di redenzione, da cui ci si può, o meglio ci si deve, attendere di tutto. Dopo il disastro produttivo di L’isola perduta (un’ossessione che qui ritorna, nella fuggevole presenza di Marlon Brando su uno schermo tv), Stanley non girava un lungometraggio di finzione da un quarto di secolo, tempo trascorso cercando il Graal nella regione di Montségur (!) e testimoniando l’apparizione di presenze soprannaturali (!!). Fatte queste premesse, il minimo che ci si possa attendere dalla trasposizione di uno dei testi più efficaci, nichilisti e inspiegabili di H.P. Lovecraft è la rappresentazione materica e concreta del delirio. Di un delirio per giunta non filmabile, visto che il “colore” che infesta la tenuta della famiglia Gardner piovendo dal cielo, prima di convertire il tempo e lo spazio intorno a sé in altro, è ignoto allo spettro conosciuto dall’uomo, che ne comprende la natura di colore ma non è in grado di leggerlo, di identificarlo. Stanley opta per un fucsia acceso, in odore di psichedelia. Una semplificazione necessaria, che spinge l’odissea dei Gardner verso la deriva lisergica, mescolando gli incubi di fine anni 20 in cui nasce la storia a una contemporaneità che conserva grotteschi resti della cultura hippy: eremiti borderline e complottisti, allevatori di alpaca, forme aliene alla società in cui vivono almeno quanto il colore extraterrestre destinato a ridisegnarne forma e sostanza. Nonostante la lunga lontananza dalla regia e qualche omaggiocitazione di troppo (da La cosa di Carpenter in primis), la vena anarcoide di Stanley non si è smarrita. La marcia tecno-militare di Hardware - Metallo letale sulle note dei PIL è diventata ora una disillusione che attraversa più generazioni, egualmente smarrite, in un conflitto che non vede né vinti né vincitori, né ideali per cui combattere. Come suggerisce con forme diametralmente opposte anche la serie Lovecraft Country, l’umanità non è mai stata un terreno così fertile per la diffusione, e la sopraffazione, dell’ottusa crudeltà di un orrore cosmico. 

I 400 colpi

PMB
4
CBO
6
ADG
5
IF
6
MM
8
EM
7
FM
5
RMO
7
GAN
7
LP
6
ES
8
GS
7
media
6.3
Il colore venuto dallo spazio (2020)
Titolo originale: Color Out of Space
Regia: Richard Stanley
Genere: Horror/Sci-fi - Produzione: Usa - Durata: 111'
Cast: Nicolas Cage, Joely Richardson, Madeleine Arthur, Elliot Knight, Tommy Chong, Brendan Meyer, Julian Hilliard
Sceneggiatura: Richard Stanley, Scarlett Amaris

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy