L'ufficiale e la spia di Roman Polanski - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv V0/2019

L'ufficiale e la spia


Regia di Roman Polanski

L'atmosfera horror dell'Inquilino del terzo piano e Rosemary's Baby. Il razzismo cieco di Il pianista. La scienza investigativa di L'uomo nell'ombra. Nasconde cultura visiva profonda il nuovo Polanski, i due Renoir, Seurat, Lautrec, Ford, Hawks, i Poirot. Il film schiaccia alla sedia, fa giocare la mente e avrebbe commosso Rossellini per l'appassionata tensione didattica. La leggerezza di tocco è quella di Per favore, non mordermi sul collo!, nonostante la lunga persecuzione. Il bersaglio sono le spie della Francia democratica (colonie a parte) nei 12 anni del “caso Dreyfus”, la condanna di un innocente ebreo per superiori interessi nazionali. La Francia radicale vinse poi contro i clericali ma utilizzò gli stessi metodi contro i socialisti. Il ministro Georges Picquart (Jean Dujardin) che riabilitò Dreyfus (Louis Garrel) si rifuterà sempre di trattarlo da pari.

I 400 colpi

RS
10
L'ufficiale e la spia (2019)
Titolo originale: J'accuse
Regia: Roman Polanski
Genere: Drammatico - Produzione: Francia/Italia - Durata: 132'
Cast: ean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric, Melvil Poupaud, Luca Barbareschi
Distribuzione: 01 Distribution
Sceneggiatura: Roman Polanski, Robert Harris

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


L'ufficiale e la spia» Cinerama (n° 47/2019)
Vergogna!» Servizi (n° 10/2020)

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy