La morte legale di Silvia Giulietti, Giotto Barbieri - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 41/2018

La morte legale


Regia di Silvia Giulietti, Giotto Barbieri

Sacco e Vanzetti resta il film più noto di Giuliano Montaldo, l’esempio più chiaro, non necessariamente migliore, del suo cinema civile. La morte legale, che nasce a supporto del lavoro di restauro del film terminato nel 2017, ne ripercorre lavorazione e ricezione cogliendo l’occasione per raccontare con materiale d’archivio e testimonianze (dello stesso Montaldo, di Morricone, Volonté e Cucciolla nelle interviste d’epoca) la storia dei due anarchici italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, giustiziati nel 1927 dopo un processo per rapina e omicidio viziato da pregiudizi e razzismo. Inutile ribadire il legame fra le vicende di allora e quelle di oggi, anche se l’elemento chiave del film sta nel ribadire la distanza da una stagione in cui il cinema d’impegno aveva una forza certamente politica, ma soprattutto commerciale.

I 400 colpi

RM
6
La morte legale (2018)
Titolo originale: -
Regia: Silvia Giulietti, Giotto Barbieri
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 52'
Distribuzione: Indipendente
Musiche: Angelo Talocci
Montaggio: Antonello Basso
Fotografia: Silvia Giulietti

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