La poltrona del padre di Àlex Lora, Antonio Tibaldi - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 50/2017

La poltrona del padre


Regia di Àlex Lora, Antonio Tibaldi

Si chiama sindrome di Collyer, e indica la tendenza ad accumulare oggetti in maniera compulsiva. Deriva da due fratelli newyorkesi, Homer e Langley Collyer, a cui E.L. Doctorow dedicò uno dei suoi capolavori (Homer & Langley). I due fratelli di La poltrona del padre, Abraham e Shagra, ebrei ortodossi di Brooklyn, li ricordano da vicino. Dalla morte dei genitori hanno accumulato oggetti di ogni tipo, e il loro attaccamento ai ricordi è il contraltare di un paese, l’America, che la propria storia ha dovuta costruirla dal nulla, talvolta inventarla. Il film documenta il trauma dei due, costretti ad aprire il loro appartamento a una ditta di traslochi, in seguito alla denuncia di un vicino. Per Abraham e Shagra si tratta di una punizione, per gli altri di una liberazione. Quanto può pesare, dunque (e letteralmente), la memoria? 

I 400 colpi

RM
7
La poltrona del padre (2015)
Titolo originale: Thy Father's Chair
Regia: Àlex Lora, Antonio Tibaldi
Genere: Documentario - Produzione: Usa/Italia - Durata: 74'
Distribuzione: Lab 80 film
Montaggio: Àlex Lora, Antonio Tibaldi
Fotografia: Àlex Lora, Antonio Tibaldi

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