Lei mi parla ancora di Pupi Avati - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 05/2021

Lei mi parla ancora


Regia di Pupi Avati

Un ghost writer da Roma (Gifuni è un pianoforte che non sbaglia una nota) piomba inacidito e frustrato nella magione-museo contadina del novantenne Giuseppe, appena vedovo dopo 65 anni di matrimonio (Pozzetto, come un bassista blues). È la figlia editrice (Chiara Caselli, come Henghel Gualdi re del liscio) che lo manda ad addolcire il dolore di papà. Quel parlare con la defunta (Ragonese-Sandrelli, nei due piani temporali), trasformato in romanzo, convincerà tutti che chi non esiste più è più presente dell’assente. E il ghost writer a cambiar vita. Un film italiano “completo” ha sempre un prete e un cane, per concentrare lo scontro “spirituale/animale”. Lei mi parla ancora è come un valzer coi fantasmi: l’oggi danza (in guanti bianchi) con gli anni 50. Alluvione in Polesine, suicidio di Pavese, Bergman al cineforum, da una parte. Dall’altra, l’incarognirsi dei sentimenti contemporaneo, perché la metropoli, il divorzio, la droga, i figli abbandonati... Il cane c’è, affettuoso e fedele amico, nel presente. Un sinistro abbaiare oscuro, nel passato. Il prete pure, attratto dalla mensa ricca e dal vino buono dello stereotipo, ma anche trait d’union poetico tra il sogno dell’Eden e Il settimo sigillo. Pupi Avati adorna di un paesaggio a lui caro, tra Ferrara, Stienta e Ro, il suo nuovo film - musicalmente malagueño - e costruisce riprese interne a camera bassa (per ammirare busti e quadri) e “a spigolo”, come il bugnato del Palazzo dei Diamanti, colpito dal trittico autobiografico appuntito di Giuseppe Sgarbi, sull’amore “immortale” ma non privo di intoppi di classe, del padre di Elisabetta e Vittorio per Caterina Cavallini, farmacista e collezionista d’arte che non perdeva mai un Guercino all’asta telefonica. E costruisce campi/controcampi perché si può zigzagare nel tempo senza i “pianisequenza Angelopoulos”.

I 400 colpi

PA
8
PMB
7
MC
7
ADG
6
SE
5
MG
5
RM
6
MM
5
FM
6
RMO
6
LP
5
GS
5
RS
7
media
6.0
Lei mi parla ancora (2021)
Titolo originale: -
Regia: Pupi Avati
Genere: Drammatico/Biografico - Produzione: Italia - Durata: 90'
Cast: Renato Pozzetto, Fabrizio Gifuni, Isabella Ragonese, Chiara Caselli, Lino Musella, Stefania Sandrelli, Nicola Nocella, Gioele Dix, Serena Grandi, Alessandro Haber
Sceneggiatura: Pupi Avati, Tommaso Avati

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Vivere per raccontarla - Intervista a...» Interviste (n° 05/2021)

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy