Mektoub, My Love: Intermezzo di Abdellatif Kechiche - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv C0/2019

Mektoub, My Love: Intermezzo


Regia di Abdellatif Kechiche

Tutti i ragazzi vogliono Ophélie, tutte le ragazze vogliono Amin, lei esibisce il corpo (il culo), lui il sorriso, lei si muove, lui immobile. Un modello che risponde solo alla fisica del desiderio, dove i due elementi centrali si attraggono ma non riescono a scontrarsi: Sète, fine estate del 1994 (quella di Canto uno), 30’ in spiaggia, tre ore in discoteca (10’ di cunnilingus in bagno), 2’ in una stanza all’alba. Gli stessi personaggi, l’immissione di una componente esterna, per sperimentare la reazione: qui la parigina di banlieu Marie, prima Charlotte. Letteralmente è un entr’acte tra il primo e il secondo canto, quasi in unità di tempo, luogo e azione: due sole macro-ellissi, le micro-impercettibili in un turbine ipnotico di raccordi sullo sguardo sempre devianti (tutti guardano, ma chi guarda chi e quando?). Dall’acqua, la sabbia e il sole all’alcool, il sudore e il buio, filma l’energia naturale del corpo e dell’attrazione. Quando si incontreranno sarà un’esplosione nucleare.

Mektoub, My Love: Intermezzo (2019)
Titolo originale: Mektoub, My Love: Intermezzo
Regia: Abdellatif Kechiche
Genere: Sentimentale - Produzione: Francia/Italia - Durata: 240'
Cast: Shaïn Boumedine, Ophélie Bau, Salim Kechiouche, Alexia Chardard, Lou Luttiau, Hafsia Herzi, Hugo-Vincent Couturier
Sceneggiatura: Abdellatif Kechiche, Ghalia Lacroix

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