Nel nome di Antea di Massimo Martella - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 24/2018

Nel nome di Antea


Regia di Massimo Martella

«Quando l’uomo diventa belva, chi ha il compito di difendere gli ideali della civiltà?». Se lo domanda Fernanda Wittgens, che fu la prima direttrice della Pinacoteca di Brera dal 1940 al 1944. «I cosiddetti “intellettuali”, cioè coloro che hanno sempre dichiarato di servire le idee e non i bassi interessi». È questa la risposta che si diede. Il doc di Martella ripercorre quegli anni, raccontando la lotta per la salvezza del patrimonio storico-artistico italiano combattuta dietro le quinte del secondo conflitto mondiale. Per farlo sceglie la prospettiva delle opere, mettendo a dialogare tra loro due ritratti: quello di Manzoni dipinto da Francesco Hayez con quello della giovane donna, anche conosciuta come Antea, di Parmigianino. Una scelta azzardata, ad alto rischio di cattivo gusto. Un rischio che purtroppo non viene scongiurato.

I 400 colpi

MM
5
Nel nome di Antea (2018)
Titolo originale: -
Regia: Massimo Martella
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 75'
Cast: Letizia Ciampa, Massimo Wertmüller
Distribuzione: Cinecittà/Istituto Luce
Musiche: Alessandra Celletti
Montaggio: Angelo Musciagna
Fotografia: Paolo Ferrari

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