Opera senza autore di Florian Henckel von Donnersmarck - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv V0/2018

Opera senza autore


Regia di Florian Henckel von Donnersmarck

Genesi di un artista: bimbo durante il nazismo, Kurt cresce nella Germania Est dove il suo talento è confinato nel realismo socialista che condanna l'esaltazione dell'Io, poi fugge all'Ovest dove per fare arte l'Io è obbligatorio. Vagamente ispirato alla vita di Gerhard Richter, il terzo film del regista premio Oscar per Le vite degli altri è una biografia piana ed elementare, a un passo dalla fiction tv, che usa l'anodino protagonista come pretesto per narrare il complesso rapporto della Germania (nazista prima, divisa dal Muro poi) con l'arte, sempre a confronto con un passato da cui non si può distogliere lo sguardo (il titolo internazionale è Never Look Away): Von Donnersmarck, figlio dell'aristocrazia tedesca (un "fagiano dorato", come si dice nel film), tenta di sintetizzarne le contraddizioni in un biopic immaginario, schematico sino alla trasparenza.

I 400 colpi

IF
4
RM
6
EMO
5
RS
4
media
4.8
Opera senza autore (2018)
Titolo originale: Werk ohne Autor
Regia: Florian Henckel von Donnersmarck
Genere: Mélo - Produzione: Germania - Durata: 188'
Cast: Tom Schilling, Sebastian Koch, Paula Beer, Saskia Rosendahl, Oliver Masucci
Distribuzione: 01 Distribution
Sceneggiatura: Florian Henckel von Donnersmarck

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Humour
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Tensione
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