Ore 15:17 - Attacco al treno di Clint Eastwood - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 07/2018

Ore 15:17 - Attacco al treno


Regia di Clint Eastwood

Il 21 agosto 2015, sul treno che dalla zona di Calais viaggia verso Parigi, Ayoub El Khazzani tenta di compiere una strage, armato fino ai denti. Tre ragazzi americani in vacanza (due sono militari in licenza), Anthony Sadler, Spencer Stone e Alek Skarlatos, riescono a disarmare l’attentatore e a immobilizzarlo. Ore 15:17 - Attacco al treno, prodotto e diretto da Clint Eastwood, racconta cosa è successo prima, durante e dopo la tentata strage. La sceneggiatura di Dorothy Blyskal si basa sul libro omonimo che i tre amici, insieme al giornalista Jeffrey E. Stern, hanno scritto nel 2016. L’operazione, per Clint, è simile a quella di American Sniper (2014) e Sully (2016): un trittico basato sulle autobiografie di “americani che salvano gente”, nel caso del cecchino e del treno ricorrendo a una violenza evidentemente necessaria, anche se i tre ragazzi non hanno ucciso nessuno. In Ore 15:17 molte cose parlano la lingua di Eastwood. La colonna sonora scarna (tipo Honkytonk Man all’inizio, poi jazzata). La dialettica aspra individuo-istituzione (il primo in lotta a qualunque età per la realizzazione personale, leggasi libertà; la seconda imbrigliata in pastoie burocratiche, vedi l’incipit con l’insegnante che parla per statistiche). L’eroismo degli americani comuni, qui certificato addirittura da un’autorità altra (il presidente Hollande: «Su quel treno avete salvato l’umanità»), e questo è un passaggio interessante perché l’identità (di una comunità o del singolo) si fonda anche sul riconoscimento altrui della propria specificità, se volete dell’impresa. Nella sequenza in Germania la guida turistica al bunker di Hitler nega per esempio il “ruolo” degli americani perché pensano che il führer si sia suicidato altrove, assediato da loro e non dai russi. Questo il contenuto. In verità Ore 15:17 è una meraviglia per tutt’altro. Il fatto di chiedere a Sadler, Stone e Skarlatos di interpretare se stessi è una scelta molto forte. Che si rivelino, alla prova della storia, ottime persone, ma a quella del cinema pessimi attori, la rende addirittura rivoluzionaria se pensate a decenni di “teoria del personaggio” (credibilità, immedesimazione, straniamento). Salta ogni paradigma recitativo, si va ben oltre la retorica dell’attore preso dalla strada. Inoltre Clint realizza il film con un budget per il suo standard ridotto (la metà di American Sniper e Sully), sceglie il digitale, scatena Tom Stern, al suo fianco da Debito di sangue, con la (video)camera a mano, come peraltro il direttore della fotografia aveva già fatto in un altro magnifico film, guarda caso francese, Notte bianca di Frédéric Jardin. Naturalezza anti-naturalistica dei protagonisti, spensieratezza del loro viaggio, caméra au poing, diffusa impressione che molte scene siano buone alla prima (ma Clint notoriamente fa pochissimi ciak). Il risultato è l’opera liberissima e naïf di un cineasta che a maggio 2018 compie 88 anni ma artisticamente ne dimostra al massimo 33 (che non è l’età di Cristo ma quella di Jean-Luc Godard quando gira il suo liberissimo Bande à part).  

I 400 colpi

AA
7
PA
6
PMB
8
MC
10
IF
4
AF
4
MG
8
EM
5
FM
10
RMO
8
GAN
10
LP
7
GS
6
RS
10
Ore 15:17 - Attacco al treno (2018)
Titolo originale: The 15:17 to Paris
Regia: Clint Eastwood
Genere: Biografico, Thriller - Produzione: Usa - Durata: 94'
Cast: Anthony Sadler, Alek Skarlatos, Spencer Stone, Judy Greer, Jenna Fischer, Ray Corasani, Thomas Lennon

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Una storia americana» Servizi (n° 08/2018)

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti - Privacy