Quo vadis, Aida? di Jasmila Zbanic - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv V0/2020

Quo vadis, Aida?


Regia di Jasmila Zbanic

Nel luglio del 1995 oltre 8.000 uomini sono stati trucidati dalle milizie serbe entrate a Srebrenica. È stata la più grave strage europea dopo la fine della Seconda guerra mondiale, e Zbanic la racconta da un osservatorio privilegiato: da dentro la base ONU, dove lavora come interprete Aida, il cui pass azzurro è un biglietto per la salvezza, ma non per suo marito e i due figli maschi. Tesa e inchiodata alla sua protagonista, la regia restituisce il claustrofobico ridursi della presunta safe zone promessa invano al popolo di Srebrenica: dalla città alla base a una stanza al retro di un furgone. Fino a sparire, in un finale che lascia il massacro appena fuori campo, ma che si rimangia presto la pudicizia indugiando sul dolore con un'urgenza talmente bruciante e scomposta da sembrare estranea al film.

I 400 colpi

IF
5
Quo vadis, Aida? (2020)
Titolo originale: Quo vadis, Aida?
Regia: Jasmila Zbanic
Genere: Drammatico - Produzione: Bosnia/Austria/Romania/Olanda/Germania/Polonia/Francia/Norvegia/Turchia - Durata: 103'
Cast: Johan Heldenbergh, Raymond Thiry, Boris Isakovic, Emir Hadzihafizbegovic, Joes Brauers, Reinout Bussemaker, Izudin Bajrovic, Teun Luijkx, Jasna Djuricic, Alban Ukaj

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