Roubaix, une lumière di Arnaud Desplechin - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv C0/2019

Roubaix, une lumière


Regia di Arnaud Desplechin

Umano come Maigret, ma solitario e malinconico come i poliziotti di Melville, l'ispettore capo Daoud attraversa le strade e le notti di Roubaix districando colpe e menzogne, disastri famigliari e degradi sociali con la comprensione triste di chi ha visto disgregarsi la città dov'è cresciuto e dov'è rimasto quando la sua famiglia è ritornata in Algeria. Comincia sotto la pioggia di un Natale illuminato da scarne decorazioni e dalle fiamme di un'incendio, Roubaix, une lumière, il nuovo film di Arnaud Desplechin, che ricolloca il polar in un universo umano, concreto, doloroso. Non più esercizi di stile, ma carne, fragilità, pietà. E la durezza degli interrogatori incrociati, delle vite buttate, e la bellezza dei cavalli che l'ispettore, che non scommette mai, si limita ad amare, accudire, comprendere. Come i poveracci che passano nel suo ufficio.

I 400 colpi

EM
8
Roubaix, une lumière (2019)
Titolo originale: Roubaix, une lumière
Regia: Arnaud Desplechin
Genere: Drammatico - Produzione: Francia - Durata: 120'
Cast: Léa Seydoux, Sara Forestier, Roschdy Zem, Antoine Reinartz

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