Season of the Devil di Lav Diaz - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv B0/2018

Season of the Devil


Regia di Lav Diaz

Dopo il Pardo d'oro, un film di 8 ore a Berlino. Dopo il Leone d'oro, questo. La Berlinale è un festival di reazione, per Diaz. Dopo il rischio del genere (lo storico, il noir), dopo l'ipotesi di ammorbidimento legato al sostegno della tv, ecco la risposta. Radicale. Respingente. Un film in cui la trama è evacuata, ne resta solo la nostalgia. Un film in cui il coinvolgimento dello spettatore non è richiesto. Un film in cui, per 4 lunghissime ore, non restano che corpi nell'ambiente, a cantare - come in una messa prima che un musical - la storia disperata di un paese (come sempre) privo di patria, di origine, di fine. Monumentale, un museo in rassegnato low fi. Epica brechtiana che risuona spettrale, statica, che attraversa i corpi, che non procede e non può svolgersi, che può essere solo agonia, e non trovare catarsi.

I 400 colpi

SE
5
IF
5
RM
5
EM
6
GAN
10
LP
5
GS
5
Season of the Devil (2018)
Titolo originale: Ang Panahon ng Halimaw
Regia: Lav Diaz
Genere: Drammatico, Musicale - Produzione: Filippine - Durata: 234'
Cast: Piolo Pascual, Shaina Magdayao, Angel Aquino, Pinky Amador, Joel Saracho, Bart Guingona, Bradley Liew, Hazel Orencio, Lilit Reyes, Ian Lomongo
Sceneggiatura: Lav Diaz
Musiche: Lav Diaz
Montaggio: Lav Diaz

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Humour
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