Si muore solo da vivi di Alberto Rizzi - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 25/2020

Si muore solo da vivi


Regia di Alberto Rizzi

La loro band suona(va) il funk. In quell’Emilia che è quasi dimensione dello spirito, abbarbicata sulle sponde del Po e incarnata da Orlando (Roja), ex cantante di una band sciolta per le sue intemperanze, ma deciso a riformarla per ridare un senso alla sua vita dopo il sisma del 2012 che l’ha lasciato a occuparsi della nipotina orfana. Il film è tutto qui e si accontenta di abbozzare una strampalata geografia umana e relazionale, senza dar l’impressione di voler andare da qualche parte, non fosse per lo stiracchiato plot da rom com del ritorno di fiamma per l’ex (Mastronardi). Alla fine l’esordio di Rizzi fa, come Orlando, “il morto a galla” e si accontenta dell’invenzione di una bella band di scoppiati (spiccano Pannofino e Marcorè) e di qualche cameo curioso (Amanda Lear).

Si muore solo da vivi (2020)
Titolo originale: -
Regia: Alberto Rizzi
Genere: Commedia - Produzione: Italia - Durata: 95'
Cast: Alessandro Roja, Alessandra Mastronardi, Francesco Pannofino, Neri Marcorè, Amanda Lear
Sceneggiatura: Alberto Rizzi, Marco Pettenello

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